Segreteria di Stato dell'economia SECO

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Accordi di libero scambio: successo della Svizzera

Berna, 14.01.2009 - Il 14 gennaio 2009 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla politica economica esterna 2008. Le priorità del ciclo di Doha nel quadro dell’OMC sono i negoziati sul libero scambio, l’approfondimento della collaborazione con l’UE e le ripercussioni della crisi finanziaria. Il capitolo più importante è dedicato al tema delle risorse naturali nella strategia in materia di economia esterna.

Continuazione del ciclo di Doha
La Svizzera ha profuso non pochi sforzi a più livelli per far progredire i negoziati in seno al ciclo di Doha. Nonostante gli intensi sforzi e una conferenza ministeriale informale di più giorni, nel luglio 2008 non si è potuta perseguire l'apertura desiderata e i futuri sviluppi rimangono incerti. L'OMC e l'attuale normativa rimangono tuttavia efficaci e sono determinanti per le relazioni della Svizzera con innumerevoli Stati.

Relazioni con l'UE
Nell'anno in esame gli accordi esistenti sono stati consolidati e sono iniziati i primi colloqui su nuove tematiche. L'entrata in vigore il 12 dicembre 2008 dell'accordo Schengen/Dublino riveste particolare importanza. Ulteriori temi determinanti nell'anno in esame lo rimarranno anche nel 2009:

  • I negoziati su una applicazione concordata delle 24 regole dell'UE sono in fase molto avanzata ed è probabile che si concluderanno nella primavera 2009.
  • In vista dell'applicazione dell'applicazione della nuova ordinanza sui prodotti chimici dell'UE, REACH, il Consiglio federale vaglia le possibilità di collaborazioni più strette nel settore chimico per evitare nuovi ostacoli al commercio.   
  • Il dialogo relativo alle fiscalità cantonali a favore di determinate forme aziendali sarà proseguito.
  • La votazione del febbraio 2009 sulla continuazione e l'estensione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone a Bulgaria e Romania, i due nuovi Stati membri dell'UE, rappresenta una decisione di principio a favore o contro la via bilaterale a causa del nesso giuridico tra la questione in votazione e i restanti accordi bilaterali I.

Accordi di libero scambio
La tendenza mondiale a concludere accordi di libero scambio è rafforzata dalla battuta d'arresto del ciclo di Doha. Nell'anno in esame, congiuntamente con i partner dell'AELS, la Svizzera ha firmato  accordi con il Canada e la Columbia . Negoziati con gli Stati del Consiglio di cooperazione del Golfo e con il Perù sostanzialmente sono stati conclusi. Con il Giappone, quarto partner commerciale della Svizzera dopo l'UE, gli USA e la Cina (Hongkong) potrebbe essere raggiunta un'intesa bilaterale di principio sul contenuto di un accordo. Nel quadro dell'AELS la Svizzera ha iniziato negoziati con l'Algeria e l'India e nel corso di quest'anno potrebbe iniziarli anche con la Russia, la Serbia, l'Albania e l'Ucraina. Gli accertamenti con la Cina relativamente all'inizio di negoziati per un accordo bilaterale continuano.

Sistema finanziario internazionale
La crisi finanziaria ha chiaramente portato alla ribalta l'interazione del sistema finanziario e le sue ripercussioni in caso di crisi sull'economia internazionale. Un ruolo determinante nel superamento della crisi è svolto, oltre che dai Governi, anche da organismi internazionali quali il Fondo monetario internazionale  e il Forum per la stabilità finanziaria.

Risorse naturali nella strategia in materia di economia esterna
Il capitolo più importante è dedicato al tema "Risorse naturali nella strategia in materia di economia esterna". Per la Svizzera l'integrazione delle risorse naturali nella strategia in materia di politica economica esterna è particolarmente importante poiché un Paese povero in materie prime è fortemente toccato dalla penuria e dal rincaro di alcune risorse naturali. Dato che diversi Stati ricchi di materie prime utilizzano tali risorse innanzitutto per loro stessi vengono posti limiti all'attuazione di queste tendenze.

Il capitolo sulle risorse naturali e la panoramica del rapporto vengono pubblicati in inglese anche in Internet.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Christian Etter, responsabile del campo di prestazioni Servizi specializzati Economia esterna, SECO, tel.: 031 324 08 62; christian.etter@seco.admin.ch

Hanspeter Tschäni, SECO, caposettore Diritto economico internazionale,
tel.: 031 324 08 69; hanspeter.tschaeni@seco.admin.ch

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
Internet: http://www.wbf.admin.ch


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