Segreteria di Stato dell'economia SECO

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Seconda fase delle misure congiunturali di stabilizzazione

Berna, 11.02.2009 - Il Consiglio federale ha approvato oggi le misure della seconda fase per il sostegno della situazione economica in Svizzera. Nel quadro di un credito aggiuntivo per il preventivo 2009 propone al Parlamento di effettuare spese supplementari per un importo di 700 milioni di franchi. Allo stesso tempo, amplia temporaneamente gli strumenti dell’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (ASRE). Una temporanea modifica della legge che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla loro proprietà dovrebbe incentivare gli investimenti di rinnovamento. Il Consiglio federale prolungherà inoltre la durata dell’indennità per lavoro ridotto dagli attuali 12 a 18 mesi.

Dall'avvio della prima fase di misure nel novembre del 2008, le prospettive economiche si sono nuovamente aggravate. Pertanto l'avvio previsto della seconda fase di misure mirate e di effetto immediato diventa necessario. Per quanto riguarda le maggiori spese proposte, si è posta attenzione affinché siano efficaci ancora nell'anno in corso.

Supplemento al preventivo
La seconda fase delle misure di stabilizzazione al momento include un supplemento al preventivo 2009. In tal modo, conformemente al freno all'indebitamento, viene utilizzato il restante margine politico-finanziario per il 2009 di circa 700 milioni di franchi, in quanto si propongono spese supplementari a sostegno della congiuntura. Le spese soddisfano i criteri della politica congiunturale: sono mirate, hanno effetto immediato e sono di natura temporanea. Le spese proposte (incluse le spese supplementari di terzi) creano un volume delle ordinazioni di oltre 1 miliardo e riguardano principalmente i seguenti settori:

  • infrastruttura strada e rotaia;
  • progetti della nuova politica regionale;
  • ricerca orientata all'applicazione (Commissione per la tecnologia e l'innovazione, ricerca di base del Fondo nazionale per la ricerca scientifica, PF, ricerca agricola);
  • protezione delle foreste, della natura e del paesaggio, impianti fotovoltaici, riscaldamento centralizzato e sostituzione di riscaldamenti elettrici;
  • risanamento e manutenzione di costruzioni dei PF esistenti e armasuisse;
  • marketing diretto relativo all'offerta del turismo.

Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE)
Come misura ulteriore viene adeguato il quadro giuridico dell'assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE). Le modifiche a tempo determinato fino al 2011 mirano in particolare alla riduzione dei costi di finanziamento degli esportatori e all'agevolazione dell'accesso ai finanziamenti delle esportazioni. Il Consiglio federale intende così garantire che l'economia svizzera d'esportazione non sia svantaggiata dall'inasprimento della competitività della concorrenza estera.

Legge che promuove la costruzione d'abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP)
Attraverso una modifica proposta della legge che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP) si consente il condono anticipato degli anticipi della riduzione di base. Si rinuncerà alla restituzione di anticipi per abitazioni in locazione sussidiate, purché le abitazioni abbiano almeno vent'anni e si investa in migliorie energetiche in proporzione equiparabile. Il provvedimento è limitato alla fine del 2012 affinché generi rapidi investimenti.

Prolungamento delle indennità per lavoro ridotto
Mediante il prolungamento dell'indennità per lavoro ridotto si intende evitare che in fasi congiunturali difficili le imprese riducano il personale a causa della carenza momentanea di ordinazioni. Al momento l'attuale limitazione a 12 mesi è troppo breve. Per tale motivo, il Consiglio federale, come di sua competenza, ha esteso la durata di riscossione a 18 mesi fino al 31 marzo 2011. Inoltre, le imprese devono rispettare il termine di un solo giorno di attesa. Infine, per un periodo limitato, si deve consentire il perfezionamento senza condizioni durante la fase del lavoro ridotto.

Altre decisioni del Consiglio federale d'importanza congiunturale

Misure fiscali
Il Consiglio federale ha preso anche provvedimenti fiscali nell'ambito della progressione a freddo e dell'imposizione delle famiglie, che in caso di stasi congiunturale prolungata potrebbero avere effetti stabilizzatori a medio termine. Per l'anno fiscale 2010, il Consiglio federale propone di bilanciare anticipatamente il rincaro raggiunto alla fine del 2008. In questo modo oltre 400 milioni di franchi del pacchetto congiunturale restano ai contribuenti.

Al fine di consentire sgravi fiscali per le famiglie con figli, oggi il Consiglio federale ha posto in consultazione un disegno di legge per una riforma dell'imposizione delle famiglie.  Le misure del progetto risulteranno in minori entrate di circa 600 milioni di franchi per quanto riguarda l'imposta federale diretta. La procedura di consultazione durerà fino al 3 aprile 2009, mentre le modifiche dovrebbero entrare in vigore già dal 1° gennaio 2010.

Prospettive politico-finanziarie nel segno dell'incertezza congiunturale
Nella stessa riunione, il Consiglio federale ha fatto un bilancio della situazione politico-finanziaria e approvato le direttive per il bilancio 2010 e il piano finanziario 2011-2013. Il peggioramento della situazione economica e le riforme pianificate richiedono chiaramente delle correzioni per il periodo dopo il 2009 rispetto alle direttive del freno all'indebitamento. Considerata la grande incertezza economica, il Consiglio federale potrà stabilire soltanto a giugno il progetto di aggiornamento per poter soddisfare le esigenze politico-congiunturali richieste alla futura politica finanziaria.

Verifica dei compiti
Il Consiglio federale ha inoltre deciso di riorganizzare l'attuazione della verifica dei compiti. Il nuovo progetto prevede essenzialmente una procedura di riforma a diverse velocità all'insegna degli obiettivi finora posti. L'agenda delle singole misure di riforma può così essere organizzata secondo i bisogni individuali. Allo stesso tempo, si crea quella flessibilità necessaria per un'interazione ottimale tra le misure per la stabilizzazione della congiuntura e la verifica dei compiti a lungo termine. In compenso, il Consiglio federale rinuncia all'approvazione di un piano di azione esteso e alla conduzione di un ampio dialogo politico che avrebbe sottoposto tutte le riforme strutturali a una tabella di marcia comune.  Il Consiglio federale si attiene agli obiettivi della verifica dei compiti, ovvero stabilizzazione della quota statale e sviluppo dei campi di attività lungo sentieri di crescita specifici.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Aymo Brunetti, SECO, capo della Direzione della politica economica tel. 031 322 21 40
Karl Schwaar, AFF, capo della Divisione Politica della spesa pubblica, tel. 031 322 60 51

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
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