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Il bilancio del secondo anno d'esercizio dell'ASRE è positivo. L'eccedenza di entrate, di 95 milioni di franchi, consente all'ASRE di ampliare la sua base di capitale e accrescere la sua capacità di assunzione di rischio: ciò è vantaggioso soprattutto in considerazione della situazione difficile in cui si trova l'economia di esportazione. Rispetto all'anno precedente, sono più che raddoppiati gli impegni assunti in relazione alla nuova assicurazione dei rischi a carico degli acquirenti privati, anche senza garanzia bancaria, introdotta con l'ASRE.
Dal confronto tra i diversi settori risulta che il ramo della produzione e distribuzione di corrente rimane quello con il maggiore volume assicurativo. Nel settore della costruzione di macchinari, il calo delle assicurazioni di esportazioni di macchine tessili è stato compensato dall'aumento di quelle delle esportazioni di macchine utensili. Tra queste vi sono in misure sempre maggiore anche macchine destinate al settore delle energie rinnovabili.
Nell'anno di riferimento non sono stati notificate nuove perdite e i versamenti per danni riconosciuti totalmente o parzialmente ammontano soltanto a 0,1 milioni di franchi. Ciò grazie anche ad un'oculata gestione dei rischi da parte dell'ASRE. Nel 2008 gli organi di revisione hanno per la prima volta testato e valutato il sistema di controllo interno introdotto l'anno precedente a tale scopo.
Per avere un'idea più precisa dell'andamento degli affari, del risultato contabile e della situazione a livello internazionale, è possibile consultare il nuovo rapporto di gestione dell'ASRE all'indirizzo internet seguente: http://www.serv-ch.com/de/ueber-uns/finanzen/.