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Il bilancio del terzo anno d'esercizio dell'ASRE è positivo. L'eccedenza di entrate di circa 79 milioni di franchi consente all'ASRE di ampliare la sua base di capitale e accrescere la sua capacità di assunzione di rischio. Tale fatto è vantaggioso soprattutto in considerazione della situazione difficile in cui si trova l'economia d'esportazione. Nell'anno in rassegna sono indicate due nuove perdite dell'importo complessivo di 0,4 milioni di franchi.
L'impegno durante il 2009 è aumentato in quei paesi che appartengono alle piú deboli categorie a rischio secondo i parametri dell'OCSE. Analogamente all'UE, l'ASRE ha ricorso alla clausola „Escape" che permette di assicurare i rischi, a determinate condizioni, in questi paesi. Nella maggior parte dei dieci mercati piú importanti per l'ASRE l'assunzione d'impegni è diminuita (tra l'altro in Turchia, Iran, Messico, Cina); soltanto per la Russia nonché, ma in misura minore, per Algeria e Arabia Saudita, è stato registrato un incremento. Produzione e distribuzione di corrente elettrica rimangono il settore con il maggior fatturato dell'ASRE, seguito da quello della chimica, farmaceutica, costruzione di macchinari, veicoli su rotaia ed elettronica.
I prodotti importati grazie alle misure di stabilizzazione II sono stati accolti bene dal mercato. Essi permettono di ridurre i costi di finanziamento dell'esportatore e agevolano l'accesso ai finanziamenti delle esportazioni.