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La situazione del finanziamento delle PMI rimane buona

Berna, 01.06.2010 - Il terzo sondaggio, dell’aprile 2010, sul finanziamento delle imprese nel corso dell’anno registra un ulteriore aumento e conferma i risultati del secondo sondaggio, dell’autunno scorso. Il quadro generale relativo alla congiuntura e all’accesso al finanziamento negli ultimi mesi è leggermente migliorato. Tuttora non vi è alcun segno di una stretta creditizia.

Nel mese di aprile 2010 la Segreteria di Stato dell’economia SECO, in collaborazione con l’Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse e l’Associazione svizzera dei banchieri, ha realizzato un primo sondaggio presso 1772 imprese sul loro approvvigionamento creditizio. Interrogando, nell’aprile del 2010, 1384 imprese, si è così potuto avere un quadro dell’andamento durante gli ultimi 12 mesi di oltre l’80 del campione PMI.

Come nell’anno precedente, il 68 per cento delle PMI non dispone di crediti bancari, lavora esclusivamente utilizzando fondi propri o fa ricorso a un finanziamento esterno di altro genere, come i prestiti di terzi. Tuttavia, sono stati registrati alcuni cambiamenti. Il 6 per cento delle imprese che disponevano di un credito bancario nel 2009 ha dichiarato di non averne più ottenuto uno nel 2010. Per contro, il 6 per cento delle imprese che nel 2009 non hanno necessitato di crediti bancari, nel 2010 ne ha ottenuto uno. Delle imprese che recentemente hanno avuto bisogno di un credito bancario, il 7 per cento si è visto rifiutare il finanziamento, contro il 9 per cento nell’autunno scorso e il 4 per cento un anno fa.

Le condizioni di finanziamento sono fondamentalmente migliorate. Delle imprese al beneficio di un credito bancario che negli ultimi 12 mesi si sono trovate nella necessità di ottenere un finanziamento, il 65 per cento (50% l’anno precedente) hanno indicato che l’accesso al finanziamento è buono. Solo il 35 per cento negli ultimi 12 mesi ha riscontrato una situazione generalmente più difficile. Per quanto riguarda le loro esperienze concrete, solo il 25 per cento delle imprese (28%) ha effettivamente ottenuto condizioni peggiori. Il 29 per cento (19%) ha addirittura notato un miglioramento.

Ciononostante, a causa dell’andamento congiunturale l’accesso al finanziamento per le imprese che avevano registrato licenziamenti e un calo del fatturato si è rivelato più difficile. Negli ultimi 12 mesi sono state in particolare le imprese d’esportazione a essere confrontate a difficoltà, a causa del calo della domanda.

Nonostante la crisi economica, l’anno scorso il 34 per cento delle imprese che disponevano di un credito bancario hanno presentato una crescita del fatturato e un aumento dell’utile del 26 per cento; possono quindi guardare al futuro con maggior ottimismo che non un anno fa; il 49 per cento si aspetta una crescita del fatturato nei prossimi due o tre anni. Un anno fa questa quota ammontava ancora al 35 per cento.

I risultati del sondaggio confermano che attualmente il finanziamento delle imprese in Svizzera non è per nulla pregiudicato. Il mercato creditizio per le piccole e medie imprese funziona e quindi non si impongono provvedimenti da parte della Confederazione.

La futura evoluzione dell’approvvigionamento creditizio sarà seguita con attenzione dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e da rappresentanti della Banca nazionale svizzera (BNS), dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), di Swissmem, di economiesuisse, dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) e dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) nell’ambito di incontri che si tengono regolarmente dalla fine del 2008.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Eric Scheidegger, Sostituto del direttore, Ambasciatore
Capo della Direzione per la promozione della piazza economica SECO, Direzione per la promozione della piazza economica, tel. +41 (31) 322 29 59;
eric.scheidegger@seco.admin.ch

Altri contatti:
Unione svizzera delle arti e mestieri USAM, Rudolf Horber, tel. +41 (31) 380 14 34, r.horber@sgv-usam.ch

economiesuisse, Rudolf Minsch, tel. +41 (44) 421 35 34, rudolf.minsch@economiesuisse.ch

Associazione svizzera dei banchieri, Thomas Sutter, Tel. +41 (61) 295 93 93,
thomas.sutter@sba.ch

Pubblicato da

Segreteria di Stato dell'economia
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