Segreteria di Stato dell'economia SECO

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro

Inizio selezione lingua



Inizio zona contenuto

Inizio navigatore

Fine navigatore



Quarta revisione dell’assicurazione contro la disoccupazione – Sì al finanziamento a lungo termine dell'AD

Berna, 06.08.2010 - Il 26 settembre 2010 si voterà sulla quarta revisione dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD). Il Consiglio federale è persuaso che tale revisione sia necessaria, equilibrata e appropriata e raccomanda ai cittadini di accettarla. Soltanto con un’assicurazione finanziariamente stabile è possibile sostenere e aiutare in modo efficace le persone disoccupate. La revisione fornisce un importante contributo alla sicurezza sociale in Svizzera. La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha esposto oggi le argomentazioni del Consiglio federale.

L'assicurazione contro la disoccupazione (AD) offre prestazioni di buona qualità: essa prevede un'indennità pari al 70 o all'80% del guadagno assicurato, un efficace servizio di collocamento e di consulenza nonché un'ampia gamma di misure di reinserimento nel mercato del lavoro. Tuttavia, da alcuni anni le uscite dell'AD superano le entrate. La revisione si prefigge di ristabilire l'equilibrio finanziario dell'assicurazione e di ammortizzarne il debito, che ha raggiungo circa 7 miliardi di franchi (stato: fine giugno 2010). La situazione di squilibrio è dovuta al fatto che dall'ultimo adeguamento della legge il finanziamento dell'AD si basa su un numero medio di circa 100 000 disoccupati. Tuttavia, l'esperienza dimostra che la media si situa piuttosto attorno ai 130 000 disoccupati. Questa differenza comporta per l'AD un deficit di circa un miliardo di franchi all'anno.

"La revisione risolve i problemi finanziari dell'AD", ha sottolineato oggi la presidente della Confederazione Doris Leuthard in occasione della presentazione del progetto. La revisione combina in modo equilibrato misure di contenimento delle spese e misure volte a incrementare le entrate. Essa prevede da un lato una riduzione mirata di determinate prestazioni e, dall'altro, un aumento dei contributi AD dal 2,0 al 2,2 per cento. Per accelerare la riduzione del debito verrà inoltre riscosso un cosiddetto contributo di solidarietà sulla parte di salario non assicurata compresa tra 126 000 e 315 000 franchi. Le persone con un reddito elevato contribuiranno così in modo particolare al risanamento dell'AD. A un aumento dei contributi che garantisce entrate supplementari pari a 646 milioni di franchi si affianca una riduzione delle prestazioni che permette di realizzare risparmi pari a 622 milioni di franchi.

La revisione non modifica le prestazioni di base, come ad esempio l'importo dell'indennità giornaliera. La durata di riscossione dell'indennità verrà tuttavia vincolata maggiormente al periodo di contribuzione e il periodo di attesa che precede la riscossione dell'indennità giornaliera verrà in parte prolungato; tuttavia, si terrà particolarmente conto delle persone con figli e delle persone con un basso reddito. La possibilità di prolungare il numero di indennità giornaliere per le regioni e i Cantoni colpiti da una disoccupazione elevata verrà inoltre soppressa. L'adozione di simili misure speciali in periodi di crisi spetterà in futuro al Parlamento.

L'AD dovrà essere risanata anche se il popolo respinge la revisione. La legge in vigore impone infatti al Consiglio federale di aumentare l'aliquota di contribuzione e di introdurre un contributo di solidarietà non appena il debito dell'AD raggiunge una determinata soglia; tale limite è stato appunto superato questa primavera. Per evitare un progressivo indebitamento, a fine giugno il Consiglio federale ha deciso che, nel caso in cui la revisione fosse respinta, avrebbe incrementato i contributi AD dal 2,0 al 2,5 per cento da inizio 2011. L'aumento dei contributi sarebbe a questo punto doppiamente più elevato rispetto a quanto previsto dalla revisione. Il potere d'acquisto della popolazione attiva risulterebbe così ridotto e i costi salariali delle imprese aumenterebbero in misura maggiore di quanto non accadrebbe con la revisione.

Il Consiglio federale è convinto che la revisione sia nell'interesse dei dipendenti e delle imprese. "La revisione permette di stabilizzare finanziariamente l'AD e di collocarla su solide basi per il futuro", ha affermato la presidente della Confederazione Doris Leuthard. "Un'assicurazione solida offre inoltre alle persone che hanno perso il posto di lavoro la miglior garanzia di beneficiare di prestazioni di qualità".

Indirizzo cui rivolgere domande:

Serge Gaillard, SECO, capo Direzione del lavoro,
tel. +41 (31) 322 29 26
Rita Baldegger, SECO, capo Comunicazione, tel. +41 (31) 323 37 90
Annetta Bundi, portavoce del DFE, tel. +41 (31) 322 20 34

Pubblicato da

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
Internet: http://www.wbf.admin.ch
Segreteria di Stato dell'economia
Internet: http://www.seco.admin.ch


Segreteria di Stato dell'economia SECO
Contatto | Basi legali
http://www.seco.admin.ch/aktuell/00277/01164/01980/index.html?lang=it