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Il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann ha informato il Consiglio federale degli ultimi sviluppi congiunturali in Svizzera. Nelle settimane scorse (mese di giugno) alcuni indicatori congiunturali evidenziavano una certa debolezza, riconducibile soprattutto alla situazione valutaria difficile per l'economia esportatrice. Se la tendenza al rialzo del franco dovesse ulteriormente accentuarsi, ci si dovrà attendere un rallentamento più marcato della crescita economica.
Il tasso di cambio franco-euro ha raggiunto un nuovo minimo storico a causa delle incertezze riguardo al superamento della crisi del debito europeo e al fatto che i capi di stato europei non siano ancora riusciti a trovare un accordo su come risolvere il problema Grecia.
Dai primi accertamenti del DFE, svolti nel giugno scorso, è emerso che i vantaggi conseguiti grazie all'apprezzamento del franco con gli acquisti effettuati nella zona euro non sono stati poi sufficientemente ripartiti in Svizzera (cfr. comunicato stampa del 6 luglio 2011). Il Consiglio federale esorta le imprese svizzere a far beneficiare i consumatori finali dei guadagni derivanti dal tasso di cambio.