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Sviluppo sostenibile ed economia verde: a rilento i negoziati sull’accordo «Rio+20»

Berna, 27.03.2012 - A giudizio della Svizzera, i risultati che si stanno delineando alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile «Rio+20» non sono ancora soddisfacenti. La prima tornata di negoziati, svoltasi a New York dal 19 al 27 marzo 2012, ha messo in luce posizioni molto divergenti tra i diversi Stati partecipanti. La Conferenza si terrà a Rio de Janeiro dal 13 al 22 giugno 2012.

La prima tornata di negoziati incentrata sui risultati della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di Rio si è conclusa a New York il 27 marzo 2012. Le delegazioni negoziali hanno discusso del cosiddetto «zero draft» preparato dall'ONU e hanno presentato le proprie idee e proposte per il documento finale che verrà adottato a Rio de Janeiro il 22 giugno 2012. Le visioni dei Paesi sono tuttora molto lontane le une dalle altre. Basti pensare che le modifiche e le aggiunte proposte hanno fatto aumentare a dismisura il numero delle pagine della bozza della dichiarazione, passate da una ventina a circa 200.

Tra i temi prioritari trattati figurano l'economia verde, la lotta alla povertà, la riforma delle istituzioni dell'ONU che si occupano di ambiente e sviluppo sostenibile, la definizione di obiettivi globali e l'approvazione di un pacchetto di misure d'incentivazione in materia di sviluppo sostenibile. La Svizzera partecipa ai negoziati assumendo un ruolo attivo, orientato alle soluzioni e al raggiungimento di un obiettivo ambizioso.

Tabella di marcia internazionale per un'economia verde

La tabella di marcia internazionale proposta dalla Svizzera per la realizzazione di un'economia verde (Green Economy Roadmap) gode in particolare anche dell'appoggio dell'Unione europea. Numerosi Paesi in via di sviluppo mostrano tuttavia scetticismo nei confronti del piano per l'economia verde; per questo, non sono ancora pronti a partecipare all'elaborazione di proposte specifiche e concrete per giungere a un accordo.

Tutti i Paesi partecipanti sono concordi nel riconoscere la necessità di un'istituzione efficiente tramite la quale sostenere e indirizzare in seno all'ONU l'attuazione e lo sviluppo dell'agenda per lo sviluppo sostenibile. Non è ancora certo se si procederà tramite la creazione di un Consiglio mondiale per lo sviluppo sostenibile, quindi secondo la proposta portata avanti dalla Svizzera, oppure attraverso altre misure come il rafforzamento del Consiglio economico e sociale dell'ONU (ECOSOC). Le misure concrete proposte dalla Svizzera per rafforzare il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) hanno riscosso consensi. In merito all'eventuale creazione di un'organizzazione ambientale dell'ONU non è stata ancora presa alcuna decisione.

Obiettivi globali nell'ambito dello sviluppo sostenibile

La Svizzera è favorevole all'elaborazione di obiettivi globali di sviluppo sostenibile, i quali dovranno sostituire gli obiettivi di sviluppo del millennio. Essi consentirebbero di rafforzare l'impegno nel settore dello sviluppo sostenibile, di sostenerne l'attuazione e di verificare i progressi compiuti. Questa proposta gode sostanzialmente di un forte appoggio. Una decisione di principio riguardo agli obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile potrebbe essere uno dei principali risultati della Conferenza di Rio. In merito a questo punto, i negoziati si sono dimostrati alquanto complessi e si trovano pertanto ancora a uno stadio poco avanzato.

Per l'ambasciatore Franz Perrez, capo della delegazione svizzera e responsabile della divisione Affari internazionali dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), i negoziati procedono a rilento. Stando a Perrez, il direttivo della Conferenza e il Brasile, Paese ospite della Conferenza di Rio, conducono i lavori in modo poco incisivo e le rivendicazioni della maggior parte degli altri Stati sono contraddistinte da obiettivi e visioni poco ambiziosi.

Ciononostante, continua Perrez, è ancora possibile raggiungere risultati positivi: in molti settori si delineano richieste comuni, in altri le differenze si fanno più nette ma anche più sormontabili. «Affinché la Conferenza di Rio possa concludersi con successo, molti più Paesi dovrebbero emulare la Svizzera, che sta cercando con ambizione soluzioni a lungo termine», afferma Perrez.

A metà aprile, la Svizzera parteciperà a Rio de Janeiro a un incontro informale di un gruppo ristretto di Paesi che, insieme al Brasile, sta cercando una soluzione per i negoziati. A fine aprile, inizierà la prossima tornata di negoziati informali. L'ultima tornata di negoziati si terrà tra il 13 e il 15 giugno, alla vigilia del vero e proprio vertice sullo sviluppo sostenibile.

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E-mail: mediendienst@bafu.admin.ch

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