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Nella maggior parte dei casi si constata il mantenimento delle condizioni salariali e lavorative

Berna, 20.04.2006 - Le misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone hanno un effetto diretto e preventivo Nel 2005, nel quadro della libera circolazione delle persone i dati relativi all'immigrazione corrispondono alle previsioni, indicando uno sviluppo rispettoso dei bisogni dell'economia. Nella grande maggioranza dei rapporti di lavoro controllati sono state mantenute le condizioni di salario e di lavoro usuali in Svizzera. È la conclusione cui giunge il rapporto concernente l'attuazione della misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone nel 2005.

Sulla base di un'indagine svolta presso i Cantoni, il SECO ha stilato un rapporto concernente l'attuazione delle misure d'accompagnamento nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2005. Il mercato si adegua alle nuove regolamentazioni; nel quadro della libera circolazione delle persone, il numero di persone immigrate nel corso dell'anno in rassegna è stato conforme alle aspettative. Complessivamente, in seguito all'applicazione dell'accordo di libera circolazione delle persone la crescita dell'immigrazione in Svizzera è costantemente diminuita (dal 3,6% del 2002 al 2,8% del 2005). Nel contempo, l'immigrazione concerne maggiormente persone provenienti dagli Stati dell'UE, così come previsto dalla politica federale in materia di migrazione e dall'accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone.


Si è nuovamente verificato un esaurimento dei contingenti per dimoranti permanenti fino a cinque anni, pur assistendo ad un leggero calo delle relative domande; il contingente di permessi inferiori ad un anno è stato sfruttato al 70%, vale a dire in misura leggermente maggiore rispetto all'anno precedente. Accanto al settore della costruzione e al ramo alberghiero, i soggiorni di durata inferiore a 90 giorni – che necessitano soltanto di una semplice notifica – sono stati effettuati soprattutto in altri ambiti particolarmente sensibili nell'ottica del rispetto delle condizioni salariali e lavorative: lavoro temporaneo, agricoltura e commercio al dettaglio. Il numero dei dimoranti temporanei non può essere paragonato a quello della manodopera a tempo pieno. Secondo dati stimati, in termini di occupazione a tempo pieno il loro volume lavorativo corrisponde allo 0,4 percento del volume lavorativo dell'anno in rassegna.

Rispetto all'anno precedente, nel 2005 le commissioni tripartite e paritetiche hanno controllato il 60 percento di aziende in più, allo scopo di verificare il rispetto delle condizioni di salario e di lavoro usuali in Svizzera. Conformemente alla direttiva del SECO, del dicembre 2004, le attività di controllo hanno riguardato soprattutto i settori particolarmente sensibili sotto tale profilo. In tutta la Svizzera, sono state controllate 9'600 aziende e 31'000 persone, ciò che corrisponde ad una media mensile di 800 aziende o di 2'580 persone.

Nella grande maggioranza dei rapporti di lavoro controllati sono state mantenute le condizioni di salario e di lavoro usuali in Svizzera. Il medesimo lavoratore dipendente può incorrere contemporaneamente in violazioni delle disposizioni inerenti alla notifica come pure in infrazioni alle prescrizioni in materia di salario e di orario lavorativo. Nel 6,7% delle 9'600 aziende controllate sono state rilevate infrazioni. La maggior parte di esse sono state riscontrate nei rami accessori dell'edilizia; altri settori interessati da questa problematica: installazioni, riparazioni e manutenzione, personale a prestito, nonché agricoltura. Su 31'000 lavoratori controllati, nel 16% dei casi sono state ravvisate infrazioni o presunzioni di abuso.
I Cantoni hanno compiuto sforzi notevoli per un miglioramento attuativo, soprattutto nell'elaborazione dei modelli corrispondenti, anche incoraggiati dal fatto che – a partire dal 1° aprile, con l'entrata in vigore delle misure d'accompagnamento rafforzate nel quadro della revisione – la Confederazione si farà carico del 50 percento degli oneri dovuti alla retribuzione degli ispettori. La revisione prevede che vi sia un numero sufficiente di ispettori del lavoro a vigilare sulle condizioni di lavoro in Svizzera. Si tratta di un totale di 150 ispettori, incaricati sia dai Cantoni, sia dalle commissioni professionali paritetiche. Per l'anno 2006 sono attesi anche effetti positivi nel settore del lavoro temporaneo, grazie alle competenze in materia di controlli definite a livello normativo e dalle parziali novità introdotte nell'ambito degli strumenti di controllo.
L'azione delle misure d'accompagnamento è al contempo diretta e preventiva. La necessità delle misure di accompagnamento è chiaramente dimostrata dai successi ottenuti con il rafforzamento delle attività di controllo. Nei settori a rischio vi è necessità d'intervento: a partire dal 1° aprile 2006, con il potenziamento delle misure di accompagnamento deciso nel quadro della revisione – ad esempio, la maggiore possibilità di escludere imprese dal mercato svizzero – le infrazioni potranno essere combattute ancora più efficacemente.
Berna, 20 aprile 2006


Segretariato di Stato dell'economia Servizio della comunicazione

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