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Finanziamento del contributo della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell'UE allargata

Berna, 16.06.2006 - Venerdì, il Consiglio federale ha deciso in merito al finanziamento del contributo all’allargamento a favore dei dieci nuovi Stati membri dell’UE. Questo contributo verrà versato senza incidere sul bilancio e non implicherà alcuna riduzione dell’aiuto allo sviluppo per i paesi più poveri.

La Svizzera intende sostenere mediante un contributo complessivo di un miliardo di franchi la realizzazione di progetti e programmi concreti nei dieci nuovi Stati membri dell’UE. A tale scopo verranno assunti specifici impegni per un periodo di cinque anni. I versamenti effettivi fino alla conclusione dei progetti si estenderanno sull’arco di circa dieci anni. Il Consiglio federale prevede quindi che gli stanziamenti ammonteranno in media a 100 milioni di franchi all’anno. La Svizzera si assumerà i primi impegni probabilmente nel corso dell’anno prossimo.


Il finanziamento avverrà mediante compensazioni (tagli della spesa) effettuate in parti uguali dal DFAE e dal DFE. Nell’arco del periodo di versamento, i crediti ridotti dei due Dipartimenti saranno rifinanziati per il 40 per cento dal bilancio globale, sempre comunque rispettando il freno all’indebitamento e tenendo conto delle entrate previste e del limite delle spese.


Le compensazioni saranno realizzate senza decurtazioni dell’aiuto allo sviluppo per i paesi del Terzo mondo. Subirà una conseguente riduzione l’aiuto ai paesi dell’ex blocco comunista. Il rifinanziamento avverrà mediante entrate supplementari e mediante una riduzione delle uscite nei preventivi correnti.


La Svizzera trae vantaggio sia sul piano politico (sicurezza e stabilità) che economico (apertura di mercati in crescita) dal recente allargamento dell’UE. Per questo, Confederazione e Parlamento intendono contribuire, in uno spirito di solidarietà, al superamento delle disparità economiche e sociali nell’UE allargata. Il contributo svizzero è inoltre decisivo per garantire a lungo termine buone relazioni con l’UE e per tutelare gli interessi svizzeri sulla strada dei bilaterali.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Remo Gautschi,
Direttore supplente della DSC,
tel. 031 322 34 23

Oscar Knapp,
Delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali,
SECO,
tel. 031 324 07 53

Karl Schwaar,
Capo della divisione Politica delle uscite,
Amministrazione federale delle finanze,
tel. 031 322 60 51

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