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Il SECO sporge querela per pratiche illecite legate all'inserzione in elenchi commerciali

Berna, 06.09.2005 - Il Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha sporto querela presso le competenti autorità penali cantonali contro diverse aziende svizzere per concorrenza sleale. L'azione scaturisce da numerosi reclami giunti dall'estero in riferimento ai moduli poco trasparenti usati per offrire inserzioni in elenchi di aziende.

Numerose ditte svizzere svolgono dalla Svizzera attività poco chiare connesse alle iscrizioni in elenchi commerciali. I moduli usati a questo scopo danno per lo più l'impressione che la registrazione sia gratuita. In realtà, con la compilazione e la firma si stipula un contratto d'inserzione pluriennale i cui costi non sono assolutamente proporzionati ai benefici. Per riscuotere le tariffe d'inserzione vengono inviate dapprima lettere di sollecito per poi ricorrere anche a società di riscossione. In definitiva si tratta della commercializzazione di una firma apposta per sbaglio. Pratiche di questo genere hanno suscitato numerosi reclami da tutto il mondo, diretti in parte contro la ditta che dalla Svizzera gestisce tali elenchi oppure contro le società di riscossione. Il Seco ha dunque dovuto intraprendere un'azione penale contro la NovaChannel AG e contro le società di riscossione OVAG International AG e Premium Recovery AG. Dato che le due società di riscossione rappresentano anche ditte estere attive nel settore delle inserzioni commerciali, quali la European City Guide di Valencia in Spagna, la Construct Data Verlag AG di Vösendorf in Austria e la TVV Verlag GmbH di Amburgo in Germania, sorge il sospetto di essere in presenza di pratiche commerciali di dubbia legalità con portata internazionale.

Le querele presentate dal Seco nei Cantoni di Zugo e di Lucerna hanno indotto a riunire l'indagine penale presso l'ufficio dei giudici istruttori di Lucerna, il quale ha reperito la relativa documentazione presso la NovaChannel AG, la OVAG International AG e la Premium Recovery AG nel luglio 2005. Le autorità penali competenti dovranno giudicare se le attività commerciali oggetto della querela costituiscono effettivamente casi di concorrenza sleale. La legislazione federale attribuisce al Seco il diritto d'azione contro la concorrenza sleale, facoltà particolarmente importante quando il prestigio della Svizzera all'estero viene compromesso dalle attività sleali praticate da aziende svizzere.

Berna, 6 settembre 2005

Segretariato di Stato dell'economia
Comunicazione

Per ulteriori informazioni:
Guido Sutter
SECO
tel. +41 (0)31 322 28 14

Pubblicato da

Segreteria di Stato dell'economia
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