Segreteria di Stato dell'economia SECO

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Clima (ambiente confortevole, caldo, radiazione termica, freddo, raggi UV)

I lavoratori devono essere protetti da eccessive irradiazioni solari e termiche. Qualora sia necessario lavorare in locali non riscaldati, in edifici non compiutamente protetti da pareti oppure all'aperto, vanno adottati i debiti provvedimenti per la protezione dei lavoratori dal freddo e dalle intemperie.

Caldo, raggi UV e ozono

Le raccomandazioni per il lavoro in periodi di caldo, in locali chiusi o all'aperto, si basano sulle conoscenze mediche sugli effetti dello stress termico, dell'irradiamento ultravioletto e dell'ozono. Le informazioni che seguono si fondano sulle seguenti basi legali: articoli 2, 20 e 21 dell'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro OLL 3 (RS 822.113, Igiene).
Cartolina «Caldamente raccomandato nei giorni di canicola!»
Tipo:  PDF
Cartolina «Caldamente raccomandato nei giorni di canicola!»
Ultima modifica: 21.07.2010 | Grandezza: 885 kb | Tipo: PDF

Gli aiuti alla valutazione considerati di seguito si rivolgono a tutti i settori e aziende, ma anche agli specialisti della sicurezza sul lavoro e agli organi esecutivi della legge sul lavoro.
Tutte le misure ausiliarie proposte dalla SECO ed elencate sotto rivestono soltanto carattere di raccomandazione. Parte delle soluzioni adottate dai singoli settori allo scopo di garantire la sicurezza sul lavoro costituiscono ulteriori misure ausiliarie da attuare durante i periodi di caldo (ad esempio: settore delle costruzioni). Esse sono state definite in base alle specifiche esigenze settoriali. ((Determinati settori (ad es. quello delle costruzioni) hanno sviluppato, nell'ambito delle loro soluzioni di settore atte a garantire la sicurezza sul lavoro, ulteriori misure ausiliarie da attuare durante i periodi di caldo e definite in base alle esigenze specifiche del settore)).

Lavorare al chiuso in periodi di caldo

Sono qui illustrate, sulla base di una valutazione semplificata dello stress termico in luoghi chiusi, le precauzioni tecniche, organizzative e personali da prendere prima e durante il periodo di caldo, compresi alcuni consigli pratici (ad es. misure di prevenzione personali). I posti di lavoro al caldo, quali quelli dove si effettua la manutenzione o riparazione di impianti che emanano calore, devono essere valutati separatamente da specialisti della sicurezza sul lavoro (ad es. medici del lavoro).
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Lavorare al chiuso quando fa molto caldo... attenzione!
Ultima modifica: 23.07.2007 | Grandezza: 315 kb | Tipo: PDF

Lavorare all'aperto sottoposti a caldo, raggi UV e ozono

La valutazione dei rischi sulla quale si basano le seguenti raccomandazioni parte dal presupposto che per i lavori all'aperto in periodi di caldo si assumono solo lavoratori in buone condizioni fisiche. Ricordiamo inoltre che l'assunzione di farmaci e/o bevande alcoliche può limitare considerevolmente l'efficienza lavorativa di una persona.
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Lavorare all'aperto quando fa molto caldo... attenzione!
Ultima modifica: 09.10.2007 | Grandezza: 676 kb | Tipo: PDF

Raggi UV e salute

Un'esposizione eccessiva al sole può danneggiare la pelle e gli occhi. Risulta particolarmente dannosa l'esposizione ai raggi ultravioletti (raggi UV) che in molte professioni può essere intensa. Vanno pertanto adottate delle misure precauzionali volte a ridurre i rischi che ne derivano.

Lavorare al freddo

La brochure «Lavorare al freddo» rappresenterà un ausilio efficace per la pratica aziendale. Essa faciliterà il lavoro di individuazione e valutazione dei pericoli per la sicurezza e la salute, causati lavorando a temperature inferiori a +15° C. La brochure offre spunti importanti per l'organizzazione dei posti di lavoro al freddo, siano essi al chiuso che all'aperto, rifacendosi al principio TOP (misure di sicurezza Tecniche, Organizzative e Personali). Le informazioni e i suggerimenti contenuti si basano su risultati di progetti di ricerca concernenti il lavoro al freddo e sull'esperienza diretta delle aziende (ad es. negozi di generi alimentari, aziende di lavorazione della carne, etc.).
 

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