Segreteria di Stato dell'economia SECO

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Investimenti esteri

Che cos'è un investimento internazionale?

La Banca nazionale svizzera distingue tra due tipi di investimenti: diretti e di portafoglio. Per investimenti diretti generalmente si intendono gli investimenti di capitali effettuati da un investitore allo scopo di influire direttamente e in modo durevole sulle attività di un'impresa. Sotto il profilo statistico sono considerati investimenti diretti internazionali la fondazione di una società affiliata o di una succursale all'estero, come pure la partecipazione di un investitore, in ragione di almeno il 10 per cento, al capitale con diritto di voto di un'impresa all'estero. Gli investimenti internazionali di portafoglio sono invece partecipazioni al capitale effettuate all'estero, che non si prefiggono di influire direttamente sul management: si tratta, ad esempio, di titoli del debito (titoli del mercato monetario, obbligazioni), titoli di proprietà (azioni, buoni di partecipazione, buoni di godimento) e quote di fondi d'investimento.

Importanza degli investimenti esteri per l'economia svizzera

Per la crescita e il benessere economici della Svizzera ‒ e della maggior parte degli altri Stati ‒ gli investimenti internazionali rivestono un'importanza centrale. La Svizzera non esporta soltanto beni industriali e servizi: da lungo tempo, imprese insediate nel nostro Paese esportano anche importanti quantità di capitali, soprattutto sotto forma di investimenti diretti. E a sua volta la Svizzera esercita una forte attrattiva sugli investimenti di capitali dall'estero.

Secondo la Banca nazionale svizzera, alla fine del 2008 il valore statistico degli investimenti diretti, realizzati da operatori svizzeri in sedi estere di produzione, distribuzione e ricerca ammontava a 809 miliardi di franchi. Non si tratta soltanto di grandi gruppi: tra questi operatori vi sono anche diverse migliaia di piccole e medie imprese (PMI). Complessivamente occupano all'estero quasi 2,44 milioni di persone. Attualmente nel nostro Paese gli investimenti diretti esteri ammontano a 467 miliardi di franchi (dati relativi al 2008) e creano 242 000 posti di lavoro. Da un raffronto internazionale emerge che gli investimenti diretti svizzeri all'estero sono elevati: stando alla Banca nazionale svizzera, alla fine del 2008 il rapporto tra l'ammontare degli investimenti diretti svizzeri all'estero e il prodotto interno lordo (PIL) corrispondeva al 149 per cento. L'importanza per l'economia nazionale degli investimenti svizzeri all'estero risulta evidente anche considerando la loro evoluzione nel tempo: dal 2000 essi sono quadruplicati.

Quale ruolo svolge la SECO nel settore degli investimenti internazionali?

Alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) compete la negoziazione degli impegni internazionali in materia di investimenti. Essa avviene principalmente nel quadro degli accordi di promozione e protezione reciproca degli investimenti (APPI). Si tratta di accordi finalizzati a tutelare gli investimenti svizzeri all'estero dalla messa in atto di pratiche contrarie al diritto internazionale da parte dello Stato in cui è stato realizzato l‘investimento. Nel capitolo degli accordi di libero scambio relativo agli investimenti, la SECO tratta le condizioni di accesso al mercato in materia di investimenti (diretti) volte garantire alle attività economiche ‒ mediante disposizioni di diritto internazionale ‒ le condizioni di insediamento come pure condizioni quadro non-discriminatorie nel Paese destinatario degli investimenti. La SECO rappresenta la Svizzera in seno agli organi di istituzioni economiche internazionali (OMC, OCSE, UNCTAD) che si occupano di politica e di diritto degli investimenti, e svolge un ruolo importante nella definizione dell'orientamento della politica di investimenti della Svizzera (ad es. riguardo alla gestione dei fondi sovrani in Svizzera).


Norme sugli investimenti internazionali pertinenti per la Svizzera

OMC
La normativa OMC contempla due accordi multilaterali che prevedono norme in materia di investimenti: l'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) e l'accordo sulle misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali (TRIMS). Nel quadro del ciclo di Doha, il tentativo di estendere le discipline di diritto internazionale anche agli investimenti in settori diversi da quello dei servizi è fallito, nel 2004, a causa della diversità di aspettative tra Stati esportatori di capitali, da un lato, e Stati importatori di capitali dall'altro.
OCSE
Per quanto attiene al disciplinamento della liberalizzazione degli investimenti, anche le norme plurilaterali concordate in seno all'OCSE sono importanti per la Svizzera. Nei confronti degli altri Stati dell'OCSE la Svizzera si impegna a non discriminare gli investimenti esteri in tutti i settori della sua economia. A loro volta, gli altri Stati OCSE tutelano gli investitori svizzeri secondo il principio di non discriminazione. I codici dell'OCSE di liberalizzazione dei movimenti di capitali e delle operazioni invisibili correnti prevedono alcuni casi derogatori, che tuttavia richiedono una giustificazione. Il tentativo di concludere un accordo globale e multilaterale sugli investimenti (Multilateral Agreement on Investment, MAI), comprendente la liberalizzazione e la tutela degli investimenti internazionali nonché procedure normative vincolanti in materia di composizione delle controversie, è fallito nel 1998 dopo diversi anni di trattative.
Norme sugli investimenti plurilaterali e settoriali
In virtù del Trattato sulla Carta dell'energia, per la Svizzera nel settore energetico vigono norme plurilaterali e settoriali sugli investimenti. Questo trattato offre una protezione degli investimenti contro i rischi di natura non commerciale e comprende un meccanismo di composizione delle controversie tra investitore e Stato. Originariamente nel settore dell'energia era previsto un ulteriore trattato di liberalizzazione degli investimenti  che non è stato realizzato. Il Trattato sulla Carta dell'energia è in assoluto il primo accordo multilaterale in materia di investimenti comprendente meccanismi di composizione delle controversie. Oltre alla Svizzera, hanno sottoscritto l'accordo tutti gli Stati dell'UE, i Paesi terzi balcanici, i Paesi della Comunità degli Stati indipendenti CSI (ad eccezione della Russia) nonché il Giappone.
Accordi di promozione e protezione reciproca degli investimenti APPI
In assenza di un disciplinamento globale degli investimenti, la Svizzera negozia le norme internazionali in materia di investimenti a livello bilaterale, in particolare sotto forma di accordi bilaterali di promozione e protezione reciproca degli investimenti. A livello mondiale sono stati sottoscritti più di 2 500 di questi accordi: ne deriva un'elevata complessità giuridica che spiega l'interesse rivestito da una soluzione multilaterale. Ulteriori informazioni sugli APPI degli altri Stati si possono reperire sul sito Internet dell'UNCTAD. In seno all'AELS la Svizzera negozia anche accordi di libero scambio che, in parte, contemplano norme relative agli investimenti.


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