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Convenzione sulle armi chimiche (CWC)

La convenzione sulle armi chimiche (Chemical Weapons Convention) è un trattato di disarmo e di non proliferazione vincolante di diritto internazionale il cui obiettivo consiste nel divieto delle armi chimiche a livello mondiale. È il primo trattato che vieta in modo verificabile tutta una serie di armi di distruzione di massa.

La convenzione, entrata in vigore nel 1997, conta attualmente 188 Stati membri. Essa è intesa a proibire lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio, il transito e l'utilizzo di armi chimiche ed esige la distruzione di eventuali stock da parte dei Paesi membri. L'osservanza della convenzione è controllata dall'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons, OPCW) la cui sede si trova all'Aia. In Svizzera, la base legale per l'attuazione della CWC è costituita dalla legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI, RS 946.202). Le relative prescrizioni esecutive sono contenute nell'ordinanza sul controllo dei composti chimici (OCCC, RS 946.202.21).

La convenzione dispone inoltre di un sistema di notifica e di verifica particolarmente efficace. Quest'ultimo impone ai membri di dichiarare le attività inerenti la CWC e di autorizzare ispezioni sul loro territorio. In tale modo è verificata l'osservanza della convenzione da parte di ogni Stato membro e vengono garantite trasparenza e fiducia. Molti dei prodotti chimici controllati dalla CWC sono a duplice impiego. Questo significa che possono essere utilizzati in molti modi per applicazioni legittime, ma anche essere impiegati illecitamente per la fabbricazione di armi chimiche. Le sostanze chimiche controllate sono elencate in tre liste a seconda della loro importanza in quanto armi chimiche. Oltre a queste sostanze chimiche contenute nelle liste, anche determinati composti e sostanze chimiche organiche che contengono fosforo, zolfo o fluoro sono sottoposti a controlli da parte della CWC. Per il settore industriale attivo nella produzione di sostanze che rientrano nella CWC, valgono determinati obblighi di dichiarazione e di ispezione. L'esportazione delle sostanze chimiche elencate (per le sostanze della lista 1 anche l'importazione) è soggetta a un'autorizzazione e l'esportazione di determinate sostanze verso gli Stati che non sono membri è vietata. Le ispezioni sono effettuate da un gruppo multinazionale dell'OPCW che si reca a intervalli regolari nelle aziende che dichiarano di svolgere attività concernenti il campo di applicazione della CWC. Tali ispezioni, preannunciate a breve termine, possono comportare la verifica di impianti e contabilità e l'analisi dei problemi. In Svizzera le ispezioni sono accompagnate da un gruppo dell'amministrazione federale diretto dalla SECO.

Gli organi dell'OPCW sono la conferenza degli Stati firmatari, il consiglio esecutivo e il segretariato tecnico. La conferenza degli Stati firmatari comprende tutti gli Stati membri e si riunisce in genere una volta all'anno. Il consiglio esecutivo è composto da 41 Stati membri che si incontrano ufficialmente circa quattro volte all'anno. Il segretariato tecnico dell'OPCW impiega circa 500 collaboratori dei quali 200 sono ispettori.

 Per la Svizzera la convenzione sulle armi chimiche è particolarmente importante soprattutto in considerazione del peso economico della sua industria chimica e farmaceutica. Attualmente in Svizzera 60 aziende dichiarano attività che rientrano nella CWC e 38 di queste sottostanno all'obbligo di ispezione. In media, l'OPCW effettua cinque ispezioni all'anno nell'industria elvetica.  La partecipazione della Svizzera nel gruppo Australia (AG) contribuisce all'attuazione degli obblighi di non proliferazione nell'ambito della CWC.

 Ogni Stato firmatario è tenuto a designare un'autorità nazionale per l'attuazione della CWC. Per ulteriori informazioni sull'attuazione della CWC in Svizzera si rimanda al sito: "Autorità nazionali CAC"

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