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Attualità

Comunicati stampa

Esportazioni di materiale bellico nel 2014 (26.02.2015)
Nel 2014 le imprese svizzere hanno esportato materiale bellico in 72 Paesi con l’autorizzazione della SECO per un totale di 563,5 milioni di franchi (2013: 461,3 mio.), che corrisponde a una quota dello 0,26 per cento (2013: 0,22 %) delle esportazioni complessive di merci dell’economia svizzera. Allo stesso tempo il volume delle nuove autorizzazioni è sceso del 36 per cento, a 568 milioni di franchi. Anche lo scorso anno la SECO ha verificato in loco, per diversi Paesi destinatari, il rispetto delle dichiarazioni di non riesportazione.
Materiale bellico esportato: bene le ispezioni sul posto (21.01.2015)
Dal 2013 la Svizzera, come previsto, ha svolto ispezioni in loco, le cosiddette Post-Shipment Verification (PSV), in Brasile, India, Kazakistan, Qatar, Libano e Ucraina. Questi Paesi hanno dimostrato di aver mantenuto l’impegno di non riesportare il materiale bellico ottenuto senza il consenso elvetico. Il 21 gennaio 2015 il Consiglio federale è stato informato del risultato di queste sei ispezioni.
Modificata l’ordinanza sul materiale bellico (19.09.2014)
Il 19 settembre 2014 il Consiglio federale ha deciso di adeguare i criteri di autorizzazione per le esportazioni di materiale bellico allo scopo di ridurre le norme che discriminano l’industria svizzera degli armamenti in confronto agli Stati europei. Le disposizioni, rivedute in seguito a una mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, entreranno in vigore il 1° novembre 2014.

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