Inizio zona contenuto



Attualità

Nuova procedura d'autorizzazione per il transito di materiale bellico con aeromobili civili nello spazio aereo svizzero

Il 1° ottobre 2015 entra in vigore una nuova procedura d'autorizzazione per il transito di materiale bellico con aeromobili civili nello spazio aereo svizzero. La procedura e la competenza per il trattamento delle domande di transito di materiale bellico con aeromobili civili seguono il seguente iter:

  1. le domande devono essere inviate all'UFAC, che in quanto autorità aeronautica nazionale funge da ente di riferimento per le compagnie aeree;

  2. l'UFAC inviterà il richiedente a utilizzare il sistema di autorizzazione elettronico ELIC della SECO (https://www.elic.admin.ch/elic/ext/?login) chiedendo di comunicargli la decisione della SECO. Per inviare la domanda di transito il richiedente deve aprire un conto utente in ELIC;

  3. la procedura d'autorizzazione viene elaborata tramite ELIC e una volta conclusa la SECO comunica al richiedente la sua decisione;

  4. il richiedente comunica la decisione della SECO all'UFAC, che su questa base autorizza oppure nega il transito.

Per la decisione della SECO viene riscossa una tassa di 100.00 CHF.

Per maggiori informazioni:

Comunicati stampa

Esportazioni di materiale bellico nel 2014 (26.02.2015)
Nel 2014 le imprese svizzere hanno esportato materiale bellico in 72 Paesi con l’autorizzazione della SECO per un totale di 563,5 milioni di franchi (2013: 461,3 mio.), che corrisponde a una quota dello 0,26 per cento (2013: 0,22 %) delle esportazioni complessive di merci dell’economia svizzera. Allo stesso tempo il volume delle nuove autorizzazioni è sceso del 36 per cento, a 568 milioni di franchi. Anche lo scorso anno la SECO ha verificato in loco, per diversi Paesi destinatari, il rispetto delle dichiarazioni di non riesportazione.
Materiale bellico esportato: bene le ispezioni sul posto (21.01.2015)
Dal 2013 la Svizzera, come previsto, ha svolto ispezioni in loco, le cosiddette Post-Shipment Verification (PSV), in Brasile, India, Kazakistan, Qatar, Libano e Ucraina. Questi Paesi hanno dimostrato di aver mantenuto l’impegno di non riesportare il materiale bellico ottenuto senza il consenso elvetico. Il 21 gennaio 2015 il Consiglio federale è stato informato del risultato di queste sei ispezioni.
Modificata l’ordinanza sul materiale bellico (19.09.2014)
Il 19 settembre 2014 il Consiglio federale ha deciso di adeguare i criteri di autorizzazione per le esportazioni di materiale bellico allo scopo di ridurre le norme che discriminano l’industria svizzera degli armamenti in confronto agli Stati europei. Le disposizioni, rivedute in seguito a una mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, entreranno in vigore il 1° novembre 2014.

Ritornare alla pagina precedente Controllo degli armamenti e politica del controllo degli armamenti (Materiale bellico)

Fine zona contenuto



http://www.seco.admin.ch/themen/00513/00600/00614/00618/index.html?lang=it