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Diritto di azione della Confederazione

In base alla modifica della LCSI (art. 10 cpv. 3), entrata in vigore il 1° aprile 2012, la Confederazione può proporre un'azione legale se essa ritiene necessario tutelare l'interesse pubblico, segnatamente se:

  • è minacciata o lesa la reputazione della Svizzera all'estero e le persone colpite nei loro interessi economici risiedono all'estero; o

  • sono minacciati o lesi gli interessi di molte persone, di un gruppo di soggetti appartenenti a un determinato settore economico oppure altri interessi collettivi.

Le basi di intervento della Confederazione sussistono se:

  •  può intentare un'azione civile contro l'impresa interessata presso il tribunale cantonale competente (p. es. per omissione);

  • può sporgere denuncia alla polizia o al ministero pubblico cantonale competente contro la o le persone colpevoli di concorrenza sleale.

 Cosa non può fare la Confederazione:

  •  la Confederazione non è competente per far valere il diritto al risarcimento o alla riparazione, né per sé né per le vittime di pratiche commerciali sleali;

  • chi ha perso denaro  a causa di pratiche commerciali sleali deve impegnarsi personalmente a esigerne la restituzione adendo le vie legali.
Sulla Base della LCSI, nelle procedure civili e penali la Confederazione è rappresentata dalla SECO.

Intentare ricorsi


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http://www.seco.admin.ch/themen/00645/00653/04883/index.html?lang=it