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Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni

L’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV) offre alle imprese esportatrici svizzere soluzioni assicurative per esportatori e istituti finanziari. È un istituto di diritto pubblico della Confederazione dotato di personalità giuridica che si autofinanzia e interviene a complemento degli assicuratori privati.

Un istruttore sta spiegando a due apprendisti come usare una macchina per la lavorazione dei metalli.

Protezione per gli esportatori svizzeri

Con le sue offerte assicurative la SERV agevola le esportazioni delle imprese nazionali e contribuisce a mantenere e creare posti di lavoro in Svizzera, coprendo i rischi connessi alle attività di esportazione internazionale non assunti dagli assicuratori privati. Gli esportatori svizzeri (soprattutto PMI) ma anche le banche, possono assicurarsi ad esempio contro i rischi politici e i mancati pagamenti. Grazie alla SERV possono dunque essere effettuate ogni anno esportazioni dell’ordine di miliardi.

Ruolo del Consiglio federale e della SECO

La SERV agisce in modo indipendente entro le disposizioni di legge. È un istituto di diritto pubblico della Confederazione e agisce secondo gli obiettivi di politica estera della Svizzera, ad esempio per quanto riguarda l’ambiente, lo sviluppo, i diritti umani, la democrazia e la pace.

Il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici della SERV e approva il consuntivo annuale e il rapporto di gestione; decide inoltre in merito alle operazioni assicurative particolarmente importanti e alla portata massima degli obblighi assicurativi e nomina il consiglio di amministrazione, l’organo più alto della SERV.

La Direzione per la promozione della piazza economica della SECO è responsabile della vigilanza della SERV e costituisce l’interlocutore principale di quest’ultima all’interno dell’Amministrazione federale.

Cooperazione internazionale

Alla promozione delle esportazioni si applicano regole internazionali discusse e definite in organismi come l’OCSE; la SERV e la SECO rappresentano la Svizzera nei corrispondenti comitati dell’OCSE.

Disposizioni OCSE in materia di crediti alle esportazioni

Dal 1978 nell’ambito delle disposizioni OCSE in materia di crediti alle esportazioni che beneficiano di sostegno pubblico («Arrangement on Officially Supported Export Credits»), l’OCSE stabilisce disposizioni comuni per evitare distorsioni della concorrenza attraverso crediti all’esportazione e assicurazioni contro i rischi delle esportazioni sostenuti dallo Stato. Definisce il versamento iniziale minimo, la durata massima dei crediti, i tassi d’interesse minimi e le condizioni in merito ai crediti di aiuto vincolati. L’accordo disciplina inoltre i premi minimi applicabili alle garanzie e specifica le condizioni in cui le esportazioni possono essere sostenute da finanziamenti e assicurazioni di enti statali. I paesi firmatari sono l’Australia, il Canada, la Repubblica di Corea, il Giappone, la Norvegia, la Nuova Zelanda, il Regno Unito, gli Stati Uniti d’America, la Svizzera, la Turchia e l’Unione europea.

Gruppo «Crediti all'esportazione» dell’OCSE

Il gruppo «Crediti all'esportazione» dell’OCSE («Export Credits Group»), a cui appartiene la maggior parte dei Paesi dell’OCSE, si occupa di questioni trasversali come gli standard ambientali, la lotta alla corruzione e la gestione della situazione dei Paesi in via di sviluppo fortemente indebitati. Le disposizioni internazionali definite dal gruppo garantiscono che questi aspetti vengano applicati in modo uniforme da tutti i Paesi membri che concedono crediti all’esportazione e assicurazioni statali.

Club di Parigi

Il Club di Parigi è un organismo internazionale composto da 22 Paesi industrializzati. Si riunisce regolarmente con i Paesi altamente indebitati per discutere soluzioni praticabili per il rimborso del debito pubblico. A differenza del Club di Londra, in cui banche commerciali private scendono a trattative con il relativo Paese debitore, il Club di Parigi si occupa esclusivamente di crediti statali e assicurati dallo Stato, garantiti dal Paese debitore. Le decisioni si basano sui principi del Club e tengono conto sia della situazione debitoria sia del livello di sviluppo dei singoli Paesi. Dal 2020 l’iniziativa «Common Framework», adottata dal G20 insieme al Club di Parigi, integra questo processo fornendo un quadro di riferimento ampliato e coordinato a livello internazionale per la ristrutturazione del debito dei Paesi a basso reddito e coinvolgendo importanti creditori bilaterali esterni come la Cina. Nel Club di Parigi la Svizzera è rappresentata dalla SECO.

Ulteriori informazioni

Comunicato stampa

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Contatto

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Direzione promozione della piazza economica
Promozione delle esportazioni / Promozione della piazza economica
Holzikofenweg 36
3003 Berna