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Lavoro minorile, lavoro forzato e tratta di esseri umani

La Svizzera adotta varie misure per contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato e la tratta di esseri umani.

lavoratori in una cucina

Lotta al lavoro minorile

La Svizzera si impegna attivamente sulla scena internazionale nella lotta contro il lavoro minorile. Ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del fanciullo nel 1997 e le Convenzioni 138 e 182 dell’OIL, rispettivamente nel 1999 e nel 2000, sugli standard internazionali fondamentali contro il lavoro minorile. Il dipartimento DAIN (Affari internazionali del lavoro) della SECO rappresenta la Svizzera alle conferenze mondiali sull’eliminazione del lavoro minorile. La Svizzera rafforza così la cooperazione internazionale al fine di accelerare l’azione collettiva per lottare contro questo fenomeno.

Lotta al lavoro forzato e alla tratta di esseri umani

La Svizzera ha ratificato la Convenzione n. 29 sul lavoro forzato (1930), la Convenzione n. 105 concernente la soppressione del lavoro forzato (1957) e il Protocollo del 2014 relativo alla Convenzione n. 29. Tale protocollo richiede, tra l’altro, che le misure adottate nell’ambito della lotta contro il lavoro forzato prevedano un’azione specifica contro la tratta di persone a fini di lavoro forzato o obbligatorio. In Svizzera la tratta di persone a fini di lavoro forzato o obbligatorio – che consiste nel reclutare o mercificare persone con lo scopo di sfruttarle per il lavoro che possono svolgere – è condannata penalmente.

Il «Piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani» offre un quadro coerente per l’intervento della Confederazione in questo senso. Nell’applicare il piano la SECO intende sensibilizzare su questo tema gli ispettori del lavoro e gli ispettori preposti alla sorveglianza del mercato del lavoro. Grazie alle loro attività d’ispezione questi attori conoscono bene le imprese e svolgono un ruolo di primo piano nell’individuazione di potenziali vittime, e quindi nella lotta contro la tratta di persone a fini di lavoro forzato o obbligatorio.

La Direzione del lavoro della SECO ha pubblicato un opuscolo che fornisce strumenti pratici, tra cui alcuni indicatori, per identificare le potenziali vittime. Questa pubblicazione è un aiuto per gli ispettori del lavoro e per quelli preposti alla sorveglianza del mercato del lavoro: illustra i passi da compiere e la base giuridica per sporgere denuncia alle autorità competenti, oltre a riportare una lista dei centri di aiuto alle vittime.

La SECO organizza incontri informativi a livello cantonale e regionale per ispettori e altri attori, in particolare le parti sociali.

Adesione della Svizzera all’Alleanza 8.7

L’Alleanza 8.7 (versione francese) è una partnership mondiale impegnata a raggiungere l’obiettivo 8.7 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il quale chiede agli Stati di «adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e alla tratta di esseri umani, garantire la proibizione e […] porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme». Lanciata nel 2016, questa piattaforma si prefigge di aumentare la conoscenza e rafforzare la cooperazione. La Svizzera ha aderito il 1° aprile 2021 come Paese partner.

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