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L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e la Svizzera

Il dipartimento DAIN della SECO (Affari internazionali del lavoro) è impegnata all'interno dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nei settori del diritto economico e sociale.

Emblema dell'Organizzazione delle Nazioni Unite

Impegno presso l’ONU

Per promuovere condizioni economiche e sociali eque, DAIN coordina, in collaborazione con l'UFAS, le attività della Svizzera in materia di sviluppo sociale presso l'ONU. Segue i lavori della seconda e della terza Commissione dell’Assemblea generale dell’ONU, del Consiglio economico e sociale (ECOSOC), del Consiglio dei diritti umani (per questioni legate all’economia) e rappresenta la Svizzera nella Commissione per lo sviluppo sociale (CSocD).

Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (Patto I dell’ONU)

Il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (Patto I dell’ONU, versione in inglese) è stato adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966 e costituisce, insieme al Patto II sui diritti civili e politici, il pilastro internazionale dei diritti umani.

Il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali vigila sull'attuazione del Patto I dell'ONU da parte degli Stati contraenti. Il Protocollo aggiuntivo prevede una procedura di ricorso e di reclamo per gli Stati e i singoli individui.

Il Patto I dell’ONU conta 171 Stati parti. La Svizzera vi ha aderito il 18 giugno 1992. Non ha firmato il protocollo aggiuntivo.

La Svizzera redige periodicamente un rapporto sulle misure adottate e sui progressi compiuti, nonché sulle difficoltà incontrate nell’attuazione del Patto. Il DAIN coordina il processo di rendicontazione, la presentazione orale e il seguito dato alle raccomandazioni.

Sviluppo sociale

DAIN al Secondo Vertice mondiale sullo sviluppo sociale, che si terrà a novembre 2025 a Doha, in Qatar

Lo sviluppo sociale ed economico è al centro del mandato e delle attività dell’ONU. Dal primo Vertice mondiale sullo sviluppo sociale, tenutosi a Copenaghen nel 1995, la Dichiarazione di Copenaghen funge da quadro di riferimento per le attività dell’ONU in questo settore. La Dichiarazione riflette il consenso internazionale sulla necessità di porre le persone al centro dello sviluppo e definisce i tre pilastri dello sviluppo sociale: l'eliminazione della povertà, la piena occupazione produttiva e il lavoro dignitoso per tutti, nonché l'inclusione sociale.

A trent'anni da Copenaghen, nel novembre 2025 si è tenuto a Doha, in Qatar, il secondo Vertice mondiale sullo sviluppo sociale. In occasione del vertice è stata adottata la Dichiarazione politica di Doha, che mira a rinnovare gli impegni della comunità internazionale a favore dello sviluppo sociale e a dare nuovo slancio all'attuazione degli obiettivi sociali dell'Agenda 2030.

La SECO coordina, insieme all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), l’impegno della Svizzera in materia di sviluppo sociale presso l’ONU.

La CSocD è uno dei comitati del Consiglio economico e sociale (ECOSOC) dell’ONU e conta 46 Stati membri. Il mandato principale della CSocD è quello di garantire l'attuazione e il monitoraggio della Dichiarazione di Copenaghen e, d'ora in poi, anche della Dichiarazione di Doha. Anche il pilastro sociale degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell'Agenda 2030 è monitorato dalla CSocD.

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