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Risoluzione delle controversie dell’OMC

La risoluzione delle controversie dell’OMC garantisce ordine e prevedibilità nel commercio mondiale. In caso di controversie commerciali tra i partner si applica una procedura regolamentata. Dato che dal 2019 l’organo d’appello non è più operativo, più di 30 membri, tra cui la Svizzera, hanno adottato un meccanismo transitorio, il cosiddetto Multi-Party Interim Appeal Arbitration Arrangement (MPIA).

Statua di Giustizia, la dea romana della giustizia e simbolo centrale del sistema giuridico.

La procedura

La risoluzione delle controversie è considerata il caposaldo del sistema commerciale multilaterale, e garantisce che il commercio multilaterale sia più sicuro e prevedibile. Le disposizioni sulla risoluzione delle controversie vietano ai membri di decidere autonomamente in merito a una presunta violazione delle norme dell’OMC e di adottare misure unilaterali estranee alla procedura prevista.

Il membro dell’OMC che intende avviare una procedura contro un altro membro deve prima chiedere l’avvio di consultazioni. Se entro 60 giorni non viene raggiunto un accordo, il membro ricorrente può chiedere all’organo di conciliazione dell’OMC (Dispute Settlement Body, DSB) di istituire un comitato speciale di esperti indipendenti (panel) per valutare il caso in un’ottica giuridica. Se la parte soccombente non si conforma, la parte vincitrice può chiedere al DSB l’autorizzazione ad adottare misure commerciali di ritorsione (sospensione di determinate concessioni o altri obblighi).

Procedura d’appello: blocco dell’organo d’appello e MPIA

L’intesa sulla risoluzione delle controversie (DSU) conferisce a ciascuna parte il diritto di ricorrere dinanzi all’organo d’appello dell’OMC contro le decisioni del panel. Da dicembre 2019, tuttavia, quest’organo non può più trattare nuovi casi perché gli Stati Uniti stanno bloccando la nomina di nuovi giudici.

Per questo motivo diversi membri dell’OMC, tra cui la Svizzera, hanno adottato un apposito accordo provvisorio, il cosiddetto Multi-Party Interim Appeal Arbitration Arrangement (MPIA). La nuova procedura si basa sulle norme esistenti dell’OMC (art. 25 DSU) e si applica tra i membri partecipanti solo fino a quando l’organo d’appello dell’OMC non sarà nuovamente operativo.

Il MPIA è stato notificato all’OMC il 30 aprile 2020. Vi hanno aderito i seguenti membri dell’OMC (stato: ottobre 2025): Australia, Benin, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Filippine, Giappone, Guatemala, Hong Kong, Islanda, Macao, Malaysia, Messico, Montenegro, Nicaragua, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan, Paraguay, Perù, Regno Unito, Singapore, Svizzera, Ucraina, UE, Uruguay, Vietnam. Altri membri interessati possono aderire all’accordo in qualsiasi momento.

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