Passare al contenuto principale

Sostenibilità aziendale in Svizzera

La sostenibilità aziendale (o «responsabilità sociale d’impresa»; RSI) riguarda l’impatto sociale e ambientale delle attività aziendali. Per la Confederazione è un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. In Svizzera esistono requisiti legali per la rendicontazione di sostenibilità e la dovuta diligenza da parte delle imprese.

Palazzo federale dietro le fontane

Che cos'è la «sostenibilità aziendale»?

La RSI abbraccia un’ampia varietà di tematiche di cui i quadri dirigenziali di un’impresa devono tener conto. Tra queste figurano le condizioni di lavoro – compresa la protezione della salute – i diritti umani, la tutela dell’ambiente, la prevenzione della corruzione, la concorrenza leale, gli interessi dei consumatori, la fiscalità e la trasparenza. Per attuare la RSI è anche necessario considerare gli interessi degli stakeholder (azionisti, lavoratori, consumatori, comunità locali, organizzazioni non governative, ecc.).

La RSI presuppone il rispetto delle disposizioni di legge e degli accordi di partenariato sociale. Comprende anche le aspettative sociali, che possono andare oltre i soli obblighi giuridici. La Confederazione si aspetta che le imprese ubicate e attive in Svizzera si assumano le loro responsabilità in linea con le norme e direttive internazionali pertinenti, come le linee guida dell’OCSE per la condotta d’impresa responsabile.

Attuare in modo coerente la RSI significa contribuire allo sviluppo sostenibile e al superamento di determinate sfide sociali. La RSI può anche influenzare positivamente la competitività delle imprese.

In Svizzera sono in uso terminologie diverse per designare la RSI: le imprese utilizzano ad esempio «sostenibilità aziendale» o «condotta responsabile d’impresa», oppure i termini inglesi «corporate social responsibility» (CSR) e «corporate responsibility» (CR).

Norme svizzere sulla sostenibilità aziendale

Rendicontazione su aspetti extrafinanziari

Analogamente a quanto avviene nell’UE a norma della direttiva 2014/95/UE, le grandi imprese pubbliche e le istituzioni finanziarie devono riferire su questioni ambientali e del lavoro, nonché su diritti umani e lotta alla corruzione. Secondo il Codice delle obbligazioni (art. 964a-c CO) le relazioni devono contenere:

  • una descrizione dei principali rischi,
  • una descrizione delle misure adottate e una valutazione del loro impatto o una giustificazione del perché l’impresa non applica politiche al riguardo («comply or explain»),
  • se del caso, la menzione degli standard nazionali o internazionali applicati (p. es. le linee guida dell’OCSE),
  • l’approvazione dell’organo superiore di direzione o di amministrazione e dell’organo responsabile del conto annuale.

Per le grandi imprese, il Consiglio federale ha concretizzato i requisiti della rendicontazione climatica, dando seguito alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures.

Obblighi di diligenza e rendicontazione sui minerali originari di zone di conflitto e sul lavoro minorile

Le imprese che importano in Svizzera stagno, tantalio, tungsteno od oro originari di zone di conflitto o ad alto rischio o che li lavorano nel nostro Paese devono devono usare la dovuta diligenza e riferire in merito, analogamente a quanto disposto dal Regolamento UE 2017/821. Questo vale anche per le imprese i cui beni o servizi sono sospettati di essere prodotti da lavoro minorile.

Secondo il Codice delle obbligazioni (art. 964j-l CO) gli obblighi di diligenza comprendono:

  • l’identificazione dei principali rischi,
  • le misure per ridurli,
  • il rispetto della guida dell’OCSE per catene di fornitura responsabili,
  • la verifica degli obblighi di diligenza da parte di un esperto esterno.

Controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa per multinazionali responsabili

Il 3 settembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di contrastare l’iniziativa per multinazionali responsabili con un controprogetto indiretto contenente obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità e dovuta diligenza. Il controprogetto non sarà più severo delle future disposizioni dell’UE e dovrà tener conto delle norme internazionali pertinenti. Dal 2 aprile al 9 luglio 2026 il Consiglio federale lo ha sottoposto a consultazione.

Reazione del Consiglio federale al regolamento UE sulle catene di approvvigionamento a deforestazione zero (European Union Deforestation Regulation; EUDR)

Finché non sarà previsto un riconoscimento reciproco con l’UE, il Consiglio federale non adeguerà la legislazione svizzera in materia di catene di approvvigionamento a deforestazione zero. Viste le questioni attuative ancora irrisolte nell’UE, il Consiglio federale non può rilasciare dichiarazioni attendibili sul calendario né sull’impatto dell’EUDR sul diritto svizzero.

Priorità della Confederazione in materia di sostenibilità aziendale

Negli ultimi anni il Consiglio federale ha promosso la sostenibilità aziendale in base al suo documento programmatrico del 2015 e a due piani d’azione. Dal 2024 la SECO porta avanti i suoi lavori concentrandosi su tre ambiti prioritari.

  • Il Punto di contatto nazionale sulla condotta responsabile d’impresa promuove l’attuazione delle corrispondenti linee guida dell’OCSE e degli strumenti di dovuta diligenza per le imprese. Funge da centro di mediazione extragiudiziale nei casi di sospetta violazione delle linee guida da parte di un’impresa;
  • La SECO segue gli eventuali processi legislativi e sostiene le PMI potenzialmente interessate dalle normative nazionali ed estere. L’attuale portale della Confederazione sulla RSI, con strumenti di supporto per imprese, viene costantemente sviluppato.
  • Il gruppo federale per la RSI, guidato dalla SECO, provvede a garantire la coerenza tra le politiche di sostenibilità aziendale dei diversi enti federali.

Sostegno alle PMI nel campo della sostenibilità

Il 5 novembre 2025 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in adempimento del postulato Dittli con proposte concrete per un sostegno mirato alle PMI nel campo della sostenibilità, tra cui un portale federale più intuitivo, una serie di strumenti digitali e una maggiore collaborazione con le associazioni di categoria.

Acquisti pubblici

Negli appalti pubblici federali, gli offerenti devono rispettare le disposizioni per proteggere i lavoratori e le condizioni di lavoro. Gli appalti pubblici per prestazioni da eseguire all'estero possono essere aggiudicati solo a offerenti che rispettano almeno le convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) nonché le disposizioni legali in materia di protezione dell'ambiente e di conservazione delle risorse naturali. Oltre alle convenzioni fondamentali dell'OIL, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dagli offerenti il rispetto dei principi di altre convenzioni dell'OIL in quanto importanti norme internazionali del lavoro, a condizione che la Svizzera le abbia ratificate. Le raccomandazioni della Conferenza federale degli acquisti sugli acquisti sostenibili (disponibile in francese) forniscono informazioni dettagliate sui criteri sociali e sul loro monitoraggio.

Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni

Nella valutazione delle domande di assicurazione la ASRE/SERV tiene in particolare considerazione le linee direttive dell’OCSE sulle concessioni di credito sostenibili a Paesi a basso reddito. Considera inoltre rilevanti gli aspetti sociali, ambientali e inerenti il diritto umanitario nonché l’anticorruzione. Per tali valutazioni si basa sulle linee guida SERV Guidelines for reviewing environmental, social and human-rights issues. Tiene inoltre conto, tra gli altri documenti, delle Linee guida OCSE e dei rapporti eventualmente disponibili del Punto di contatto nazionale per una condotta aziendale responsabile.

  • Linee guida del SERV per la valutazione delle questioni ambientali, sociali e relative ai diritti umani (disponibile solo in tedesco)

Vantaggi della RSI

Per le imprese

  • Valore aggiunto economico: le imprese beneficiano di costi energetici e materiali più bassi, collaboratori più produttivi e opzioni di finanziamento migliori. Una gestione professionale della RSI aiuta a consolidare la posizione di mercato, a promuovere l’innovazione, a ridurre gli eventuali rischi di reputazione e a gestire meglio i rischi in generale nonché ad aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento.
  • Aspettative della clientela: sempre più clienti danno importanza ai criteri sociali ed ecologici, e questo non solo per il prodotto finale, ma lungo l’intera catena del valore. Le imprese dotate di chiari standard di RSI migliorano così la loro competitività.
  • Vantaggi sul lato delle risorse umane: una condotta responsabile d’impresa si ripercuote positivamente sulla motivazione e la fedeltà dei collaboratori. La buona reputazione di un datore di lavoro facilita il reclutamento di nuovi collaboratori perché valori come l’integrità diventano più importanti.
  • Migliori opportunità nelle gare d’appalto: nell’ambito degli appalti pubblici gli offerenti devono rispettare norme sociali ed ecologiche.
  • Riconoscimento precoce di certi trend: la RSI aiuta a individuare anticipatamente certi sviluppi politici e normativi e a rispondervi per tempo.

Per la società

  • L’attuazione della RSI contribuisce a risolvere problemi sociali quali la carenza di manodopera qualificata e la disoccupazione, a conciliare meglio lavoro e famiglia e a rafforzare la fiducia nell’economia elvetica.
  • La RSI contribuisce alla protezione dell’ambiente, della salute e della qualità di vita, riducendo così sul lungo perioido i costi sociali.
  • Nei Paesi in cui le condizioni quadro normative sono fragili, le imprese responsabili possono ridurre i rischi sociali, compresi quelli legati ai diritti umani e all’ambiente, migliorando così le condizioni di vita lungo le catene di approvvigionamento globali.

Comunicati stampa

Condotta aziendale responsabile: l'OCSE assegna alla Svizzera un giudizio positivo

17.6.2026

La nuova legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese rafforza la tutela dei diritti umani e dell’ambiente e sgrava le PMI

02.04.2026

Rapporto sulla sostenibilità: il Consiglio federale rafforza il sostegno alle PMI

05.11.2025

Responsabilità sociale d’impresa: siamo sulla buona strada

07.06.2024

Agenda 2030: a New York la Svizzera si impegna per un’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile incentrata sull’efficacia

13.07.2026

Eventi

Forum svizzero "Imprese e diritti umani" - 50 anni delle Linee guida dell'OCSE - 2026

Eventi della Rete Globale Svizzera e Liechtenstein (disponibile solo in francese)

Eventi organizzati da öbu - Associazione per l'economia sostenibile

Argomenti rilevanti

Contatto

Segreteria di Stato dell'economia SECO
Direzione economia esterna
Servizi specializzati economia esterna / Investimenti internazionali e sostenibilità aziendale
Holzikofenweg 36
CH - 3003 Berna