Protezione della salute sul posto di lavoro - Coronavirus

Misure di prevenzione nell’azienda, eventuale interruzione delle attività, compensazione per orari di lavoro ridotti

Obblighi del datore di lavoro nel contesto dell’epidemia

Ai sensi dell’articolo 6 della legge sul lavoro il datore di lavoro ha l’obbligo di prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere la salute dei propri lavoratori. I rischi legati all’epidemia richiedono infatti misure particolari e l’UFSP e la SECO hanno diramato apposite informazioni al riguardo (v. Promemoria per la protezione della salute sul posto di lavoro - COVID 19). Spetta al datore di lavoro definire quali misure adottare nel contesto specifico delle sue attività e con quali modalità, magari riorganizzando le proprie procedure. Qualora sia oggettivamente impossibile attenersi alle misure in questione occorre interrompere l’attività, completamente o in parte. Questa decisione è di competenza del datore di lavoro e non è subordinata alla conferma dell’ispettorato cantonale del lavoro. Nel dubbio, quest’ultimo può tuttavia essere consultato.

Conseguenze sul lavoro ridotto

Se alcuni collaboratori o tutto il personale non potessero, per tali motivi, proseguire le proprie attività – o in mancanza di alternative nell’azienda – è lecito richiedere un’indennità per lavoro ridotto. La domanda deve essere corredata di motivazioni precise che spiegano l’oggettiva impossibilità di mettere in atto le misure preventive. Raccomandiamo alle imprese di utilizzare la check-list per formulare i motivi della richiesta.

 

Ultima modifica 01.04.2020

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