Piani di protezione

Il Consiglio federale ha deciso che le strutture menzionate nell’articolo 6 capoverso 3 dell’ordinanza 2 COVID-19 potranno riaprire dal 27 aprire 2020 se disporranno di un piano di protezione che consenta di ridurre al minimo il rischio di trasmissione. Il piano dovrà illustrare in che modo vadano rispettate le norme di igiene e di comportamento dell’UFSP. Spetterà a ogni struttura elaborare un piano di protezione, tenendo conto delle prescrizioni legali in materia di salute e lavoro dell’UFSP e della SECO.

Non è prevista l’approvazione dei piani da parte dei servizi cantonali o federali

L’obbligo di dotarsi di un piano di protezione vige anche per le imprese che non hanno dovuto interrompere le attività. Se ne hanno già uno devono accertarsi che sia conforme alle prescrizioni del modello e, se necessario, completarlo; possono anche ripensarlo sulla falsariga della struttura predefinita (documento in formato Word). Se invece non hanno ancora un piano di protezione devono elaborarlo e metterlo in pratica, entro un termine ragionevole che viene loro impartito.

Modello di piano di protezione (all’attenzione delle associazioni di categoria)
Il modello è pensato innanzitutto per le associazioni di categoria che per quanto possibile elaborano piani generali per i loro membri, consultando le parti sociali e se necessario coinvolgendo gli specialisti.

Piani di protezione standard (all’attenzione delle imprese)
Questi piani sono pensati per le imprese che non fanno capo a un’associazione di categoria che mette a loro disposizione un piano generale.

Diritto

Per quanto riguarda i piani di protezione necessari per la riapertura delle strutture gli articoli 6 capoverso 3 e 6a dell’ordinanza 2 COVID-19 prevedono quanto segue:

Art. 6 cpv. 3

3 I capoversi 1 e 2 non si applicano alle seguenti strutture e manifestazioni, a condizione che dispongano di un piano di protezione secondo l’articolo 6a:

l. funerali nella cerchia familiare;

o. centri commerciali del fai da te e di giardinaggio, compresi i negozi di giardinaggio e i fiorai;

p. strutture che offrono servizi alla persona con contatto corporeo quali parrucchieri, saloni di massaggio, studi di tatuaggio e centri estetici;

q. strutture servisol quali solarium, impianti di autolavaggio o campi di fiori.

 

Art. 6a Piano di protezione 

1 I gestori di strutture e gli organizzatori di manifestazioni secondo l’articolo 6 capoverso 3 devono garantire, mediante l’elaborazione e l’attuazione di un piano di protezione, che sia ridotto al minimo il rischio di trasmissione per:

a. i clienti, i visitatori e i partecipanti; e

b. le persone che lavorano nella struttura o per la manifestazione.

2 L’UFSP definisce in collaborazione con la SECO le prescrizioni legali in materia di salute e lavoro per i piani di protezione.

3 Le associazioni di categoria o professionali elaborano per quanto possibile piani generali per il rispettivo settore che tengano conto delle prescrizioni di cui al capoverso 2. A tal fine consultano le parti sociali.

4 Per l’elaborazione dei loro piani di protezione i gestori e gli organizzatori si basano di preferenza sui piani generali del loro settore di cui al capoverso 3 o direttamente sulle prescrizioni di cui al capoverso 2.

5 Le autorità cantonali competenti chiudono singole strutture o vietano singole manifestazioni se non dispongono di un piano di protezione adeguato o non lo rispettano.

 

Ultima modifica 24.04.2020

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