Piani di protezione

Tutti i luoghi accessibili al pubblico devono disporre di un piano di protezione specifico. In materia di piani di protezione tutte le strutture, le scuole e le manifestazioni devono rispettare le stesse prescrizioni, definite nell’ordinanza.

Alla SECO compete solamente la protezione della salute dei lavoratori. Per tutti gli altri contesti la competenza è dell’UFSP.

Per tutte le strutture non accessibili al pubblico valgono le regole di igiene e di comportamento dell’UFSP nonché le disposizioni generali per la tutela della salute sul posto di lavoro. Tali strutture non necessitano di un piano di protezione particolare, al contrario di quelle accessibili al pubblico (p. es. scuole, ristoranti), che devono elaborarne e attuarne  uno. Si tratta peraltro di una distinzione di natura formale, dato che ogni datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che sia tenuto a elaborare un piano di protezione o meno, deve prendere tutti i provvedimenti necessari a tutela della salute dei propri lavoratori (art. 6 LL). Questi provvedimenti devono dunque necessariamente tenere conto dei rischi specifici legati alla pandemia: il promemoria in materia pubblicato dalla SECO  illustra gli elementi da considerare per definire e attuare le misure in questione. 

L’elaborazione e l’attuazione dei piani di protezione e dei provvedimenti a tutela della salute ai sensi dell’articolo 6 LL competono alle strutture, alle scuole e agli organizzatori, mentre la sorveglianza sulla loro messa in atto e lo svolgimento di controlli a campione spetta ai Cantoni.

Ultima modifica 24.12.2020

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