Valutazione degli accordi di libero scambio

Nell’ambito del commercio dei servizi, la SECO valuta gli accordi di libero scambio da tre punti di vista. Innanzitutto, misura in modo quantitativo e paragona il livello degli impegni relativi all’accesso al mercato dei partner di libero scambio della Svizzera. In secondo luogo, esamina da un punto di vista qualitativo le concessioni di tali partner nei principali ambiti d’interesse commerciale prioritari per gli esportatori svizzeri. Infine, procede ad un apprezzamento altrettanto qualitativo delle disposizioni orizzontali e delle principali regole supplementari dei capitoli degli accordi di libero scambio rispetto a quelle dell’AGCS.

La valutazione del livello degli impegni in materia di accesso al mercato si basa su una metodologia sviluppata dalla SECO che consente di tradurre gli impegni, sia a livello settoriale che per i settori nel loro insieme, in un indice quantitativo. Questo indice si situa su una scala che va da zero a 100, laddove 100 rappresenta un impegno totale. Questa metodologia (PDF, 152 kB, 23.09.2005) permette non soltanto di misurare se degli impegni sono presi o meno, ma anche di misurare la densità effettiva delle restrizioni inscritte nell’elenco degli impegni. I calcoli degli indici vengono svolti dettagliatamente per mezzo di una formula aritmetica, sotto-settore per sotto-settore, ed all’interno di ciascun settore, per tutti i modi di fornitura dei servizi. L’indice è quindi un indicatore del livello globale degli impegni in un elenco. Per maggiori informazioni su questa metodologia, vogliate cliccare sul collegamento seguente:

La tabella qui sotto sintetizza e paragona gli esiti globali del livello degli impegni dei partner di libero scambio della Svizzera.

La Svizzera punta a garantire, per l’insieme delle sue esportazioni dei servizi, una maggiore sicurezza giuridica rispetto all’accesso al mercato. Tra i numerosi interessi commerciali della Svizzera, i seguenti settori sono quelli prioritari: 1) la fornitura di servizi, attraverso la presenza sul territorio del partner e per una durata minima predefinita, da parte di installatori e di personale addetto alla manutenzione delle macchine e dell’equipaggiamento industriale delle imprese svizzere; 2) la fornitura dei servizi di riassicurazione per tutti i modi di fornitura dei servizi; 3) i servizi di gestione patrimoniale forniti soprattutto alla clientela sofisticata e in modo transfrontaliero; 4) i servizi di riparazione e di manutenzione degli aeromobili; e 5) i servizi di logistica.

La tabella 2 qui sotto indica in quale misura gli impegni nei principali settori d’interesse commerciale prioritari della Svizzera sono stati assunti dai suoi partner.

Il livello degli impegni e gli interessi commerciali prioritari degli accordi in corso di aggiornamento non sono stati valutati. Per il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), le valutazioni si limitano all’Arabia saudita che rappresenta il mercato più importante per le esportazioni svizzere.

Le disposizioni del capitolo sul commercio dei servizi riprendono essenzialmente le pertinenti disposizioni dell’AGCS. Partendo da questa base, nei negoziati dei suoi accordi preferenziali, la Svizzera mira a migliorare talune disposizioni allo scopo di creare una più ampia sicurezza giuridica ed un ambiente il più favorevole possibile per il commercio dei servizi con i suoi partner. Con le principali disposizioni si tratta di: 1) garantire che le misure prese a livello regionale e locale si applichino e vengano attuate allo stesso modo delle misure prese a livello centrale; 2) ampliare la definizione di prestatore di servizi affinché ad essere coperti non siano soltanto i prestatori che forniscono dei servizi ma anche coloro che cercano di fornire i loro servizi; 3) garantire che i diritti concessi alle persone morali (imprese coperte) nell’AGCS siano egualmente estesi agli accordi bilaterali, evitando che anche entità di paesi terzi possano beneficiare di tali accordi; 4) garantire che le restrizioni a pagamenti e trasferimenti per le transazioni correnti non si applichino, salvo nei casi previsti per proteggere l’equilibrio della bilancia dei pagamenti, soltanto agli impegni specifici delle Parti ma all’insieme del commercio dei servizi; e 5) rinunciare a disposizioni sul rifiuto di accordare vantaggi.

Nel perseguimento del medesimo obiettivo, ed in modo specifico a un dato negoziato, la Svizzera mira inoltre a migliorare alcune regole attinenti ad un tema o un settore. Tra tali regole supplementari, le principali riguardano la regolamentazione interna (per esempio trasparenza e procedure di autorizzazione) ed i servizi finanziari. Per i servizi finanziari, si tratta soprattutto: 1) di riequilibrare l’ampia eccezione dell’AGCS sulle misure di tipo prudenziale; 2) di definire i termini per il rilascio delle licenze; e 3) di aumentare la trasparenza rispetto ai criteri ed alle procedure delle richieste di autorizzazione.

La tabella 3 qui sotto mette in rilievo i principali miglioramenti qualitativi rispetto all’AGCS per quanto riguarda le disposizioni orizzontali dei capitoli sul commercio dei servizi degli accordi di libero scambio, le regole addizionali in materia di regolamentazione interna ed i servizi finanziari.

Ultima modifica 29.04.2016

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