Regime di non proliferazione nel settore missilistico (MTCR)

I Paesi membri del regime di non proliferazione nel settore missilistico (Missile Technology Control Regime) sono accomunati dall’intento di impedire la proliferazione di missili balistici, missili da crociera e veicoli militari teleguidati (droni) mediante controlli delle esportazioni.

 

Il regime MTCR è stato fondato nel 1987 con l'obiettivo di impedire la proliferazione dei missili balistici utilizzati a fini nucleari. Dal 1991 controlla anche i sistemi in grado di trasportare armi biologiche e chimiche con un carico utile modesto, come pure missili da crociera (cruise missiles) e veicoli teleguidati (droni). Da settembre 2002 il regime prevede inoltre misure per impedire che i sistemi vettori e le loro tecnologie cadano in mano a terroristi.

Il regime MTCR non è un'organizzazione internazionale basata su un trattato istitutivo, ma un regime di controllo delle esportazioni vincolante soltanto dal punto di vista politico per i Paesi membri. Questo regime svolge un ruolo particolare perché i missili, contrariamente alle armi atomiche, biologiche e chimiche, non sono disciplinati o vietati da convenzioni internazionali. Dal 2002 esiste però il Codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici (Hague Code of Conduct, HCOC) che rappresenta un primo passo per il controllo dei missili balistici.

Le misure di controllo delle esportazioni coordinate dal MTCR sono contenute in un insieme di linee guida (Guidelines) e in un allegato in cui sono elencati i beni da controllare. La lista di controllo prevede due categorie di beni: quelli della prima categoria (p. es. missili
balistici completi e sottosistemi come motori propulsori o sistemi di controllo per missili balistici, ecc.) in linea di principio non
dovrebbero essere esportati; le esportazioni dei beni appartenenti alla seconda categoria (cosiddetti beni a duplice impiego, cioè beni che possono essere utilizzati sia a fini civili che militari) sono invece soggette a minori restrizioni.Nel valutare le domande di esportazione, gli Stati membri verificano, tra le altre cose, se lo Stato ricevente elabora un programma missilistico, se il bene da esportare può essere utilizzato in un programma di questo tipo e se il Paese in questione possiede oppure sviluppa armi di distruzione di massa. In Svizzera, la base legale per l'attuazione dei controlli concordati dal MTCR è costituita dalla legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI, RS 946.202). 

Il MTCR conta attualmente 35 membri. La presidenza è assunta ogni anno a turno da uno dei Paesi membri. Non esiste un segretariato permanente. Il Ministero degli affari esteri francese a Parigi costituisce il punto di contatto centrale (Point of Contact). I Paesi membri si riuniscono una volta all'anno in seduta plenaria e una volta all'anno nell'ambito delle riunioni del cosiddetto Reinforced Point of Contact. Le decisioni sono prese per via consensuale.

La Svizzera è membro del MTCR dal 1992. L'industria delle esportazioni svizzera risente in misura relativamente limitata dei controlli di questo regime.

Ultima modifica 27.11.2017

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