Esportazioni di materiale bellico nel 2007

Berna, 18.02.2008 - Nel 2007 la Svizzera ha esportato materiale bellico in 66 Paesi per un totale di 464,5 milioni di franchi (2006: 397,6), un importo che corrisponde a un aumento del 16,8% rispetto all’anno precedente e allo 0,24% delle esportazioni complessive di merci dell’economia svizzera nel 2007 (2006: 0,21%).

L’ottimo andamento dell’economia mondiale ha influito positivamente sulle esportazioni svizzere di materiale bellico che, raggiungendo un totale di 464,5 milioni di franchi, hanno fatto registrare un incremento pari a 66,9 milioni di franchi.

Nel periodo di riferimento le maggiori consegne sono state la fornitura di 26 automezzi corazzati del tipo Piranha e Eagle, del valore di circa 76 milioni di franchi, a Irlanda, Danimarca e Brasile e la fornitura parziale di 6 sistemi di difesa antiaerea al Pakistan* per un totale di 38 milioni di franchi. Sono stati consegnati inoltre 6 cannoni per la difesa contraerea alla marina danese (circa 12 milioni di franchi), 6 aerei da combattimento del tipo Tiger F-5 e 10 motori a reazione nonché pezzi di ricambio agli USA per circa 14 milioni di franchi.

Il valore del traffico di perfezionamento e delle merci di ritorno, che è stato rilevato statisticamente per la prima volta nel 2006, è ammontato a 51,1 milioni di franchi nel periodo di riferimento (2006: 48 milioni di franchi).

Circa l’83% (2006: 84%) del materiale bellico esportato era destinato ai 25 Paesi dell’allegato 2 dell’ordinanza concernente il materiale bellico (OMB) che partecipano ai quattro regimi internazionali di controllo delle esportazioni per i prodotti sensibili del settore strategico (gruppo dei Paesi fornitori di prodotti nucleari, gruppo d’Australia, regime di controllo della tecnologia dei razzi, accordo di Wassenaar**).

Suddividendole in base ai vari continenti, le esportazioni verso l’Europa rappresentano il 74% del totale (2006: 71%), quelle verso l’America il 13% (22%), verso l’Asia il 13% (5%), verso l’Africa lo 0,5 % (1%) e verso l’Australia lo 0,5% (0,4%).

I 5 maggiori importatori sono stati la Germania (62 milioni di franchi), l’Irlanda (51 milioni di franchi), gli Stati d’Uniti d’America e la Danimarca (42 milioni di franchi ciascuno) e la Gran Bretagna (circa 40 milioni di franchi).

Se suddivise secondo le categorie di materiale bellico riportate nell’allegato 1 OMB, le esportazioni hanno riguardato veicoli corazzati o loro componenti (cat. KM 6) in misura pari al 27%, munizioni e loro componenti per armi di ogni calibro (cat. KM 3) per il 26%,     dispositivi per la regolazione del tiro (cat. KM 5) e aeromobili militari e loro componenti (cat. KM 10) per un valore ciascuna del 10%. La percentuale relativamente alta del 18% per le armi di ogni calibro della categoria KM 2 è riconducibile all’inclusione in questa categoria dei sistemi di difesa antiaerea. Il restante 9% è dato da altre sette categorie di materiale bellico, in particolare dalle categorie KM1, KM4, KM7, KM8 e KM16.

Nell’anno in questione sono state presentate alla SECO 2462 domande di esportazione  (2006: 2365). Di queste ne sono state accolte 2457, per un valore pari a 1787 milioni di franchi, mentre 5 domande (2006: 12) destinate a 5 Paesi diversi (2006: 10) sono state respinte; il loro valore complessivo era di 0,6 milioni di franchi (2006: 3,5). Le domande respinte, che riguardavano principalmente armi da fuoco portatili e loro componenti (cat. KM 1) nonché munizioni e loro componenti (cat. KM 3), erano destinate a due Paesi dell’Europa dell’est e a tre Paesi africani.

La differenza tra il valore delle esportazioni effettive e il valore delle domande di esportazione autorizzate è dovuta al fatto che alcuni beni vengono esportati soltanto nell’anno successivo. Inoltre alcune autorizzazioni spesso non vengono utilizzate per assenza della necessaria copertura finanziaria o perché, per altre ragioni, l’ordine viene sospeso o annullato dal cliente.

Nel 2007 gli esportatori hanno presentato 49 (37) domande di parere preliminare per sapere se, almeno in linea di principio, fosse possibile ottenere un'autorizzazione d'esportazione a favore di un cliente in un determinato Paese. 20 (19) di esse, riguardanti 15 (16) Paesi, hanno ottenuto una risposta negativa. Nello specifico, si tratta di un Paese africano, di due Paesi sudamericani, di quattro Paesi dell’Europa dell’est e di otto Paesi asiatici.

* Con la decisione del 14 novembre 2007 il Consiglio federale ha sospeso le autorizzazioni di esportazione verso il Pakistan e, di conseguenza, ogni ulteriore consegna di materiale bellico.
** Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Ungheria, USA.


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Ultima modifica 14.09.2020

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