Messaggio concernente l’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina

Berna, 04.09.2013 - Il 4 settembre 2013 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina, unitamente all’Accordo sulla cooperazione in materia di lavoro e occupazione concluso simultaneamente, trasmettendolo alle Camere federali per approvazione.

Gli accordi firmati il 6 luglio 2013 disciplinano lo scambio di merci e servizi e la protezione della proprietà intellettuale. Contengono inoltre disposizioni sulla concorrenza, la promozione degli investimenti, la trasparenza nei settori degli appalti pubblici, le questioni ambientali e del lavoro inerenti al commercio, la cooperazione economica e tecnica nonché una serie di disposizioni istituzionali. L'Accordo di libero scambio (ALS) migliorerà l'accesso al vasto mercato cinese, tuttora in forte crescita, per i prodotti e i servizi svizzeri. Faciliterà inoltre il commercio e migliorerà la protezione della proprietà intellettuale e la sicurezza giuridica per gli scambi economici in generale. Insieme all'Accordo sulla cooperazione in materia di lavoro e occupazione, concluso simultaneamente, l'ALS consentirà a Svizzera e Cina di intensificare la cooperazione bilaterale e di contribuire in tal modo allo sviluppo sostenibile.

L'accordo con la Cina estende la rete di ALS che la Svizzera sta concludendo con Paesi terzi al di fuori dell'UE dall'inizio degli anni Novanta, aggiungendovi un partner commerciale di grande rilievo. Dopo gli Stati Uniti, infatti, la Cina è la seconda economia al mondo e uno dei principali partner economici del nostro Paese. È inoltre il primo acquirente di prodotti industriali svizzeri in Asia e il terzo al mondo (dopo UE e Stati Uniti). Nel 2012 le esportazioni svizzere verso la Cina hanno raggiunto un valore totale pari a 7,8 miliardi di franchi (il 3,7 % di tutte le esportazioni svizzere), mentre le importazioni da tale Paese si sono attestate a 10,3 miliardi di franchi (il 5,5  % di tutte le importazioni).

Per il nostro Paese, fortemente dipendente da importazioni ed esportazioni, la conclusione di ALS costituisce uno dei tre pilastri su cui poggia la sua politica di apertura dei mercati e di agevolazione degli scambi internazionali. Tali accordi, che contribuiscono a diversificare e rendere più dinamici i rapporti economici internazionali con partner importanti, procurano al nostro Paese un vantaggio competitivo e gli consentono di aggirare eventuali discriminazioni.


Indirizzo cui rivolgere domande

Christian Etter,
Ambasciatore e delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali,
Capo del campo di prestazioni Servizi specializzati Economia esterna,
SECO,
tel. 031 324 08 62



Pubblicato da

Il Consiglio federale
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Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
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Ultima modifica 14.09.2020

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