Politica regionale: il Consiglio federale intende riformare le agevolazioni fiscali

Berna, 23.10.2013 - Secondo una valutazione esterna commissionata dalla Confederazione, le agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale hanno contribuito a creare molti posti di lavoro in regioni strutturalmente deboli e a generare valore aggiunto. Nella valutazione si raccomanda l’introduzione di un tetto massimo per evitare la concessione di agevolazioni fiscali eccessive e un adeguamento delle zone d’applicazione in base alla politica d’assetto del territorio. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare una riforma delle agevolazioni fiscali che tenga conto di questi due orientamenti.

Nel quadro dei lavori preparatori del programma pluriennale 2016-2023 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha commissionato una valutazione esterna dell’attuazione della politica regionale come previsto dalla legge federale in materia. L’analisi verteva anche sugli sgravi fiscali concessi secondo l’articolo 12 di questa legge.

Dalla valutazione è emerso che i progetti in corso nel 2010 hanno finora creato circa 12 260 nuovi posti di lavoro in zone strutturalmente deboli. Nel complesso, nel 2010 vi hanno lavorato 24 650 persone. I 231 progetti in corso nel 2011 hanno prodotto finora un valore aggiunto totale (ovvero fatturato al netto delle prestazioni preliminari) di 6,5 miliardi di franchi e generato un’ulteriore domanda di beni e servizi nelle regioni corrispondenti per un importo pari a 2 miliardi di franchi. Il valore aggiunto indotto nel complesso da questi progetti nel periodo indicato dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di franchi. Tra il 2007 e il 2010 le ditte beneficiarie degli sgravi hanno versato, almeno in teoria, all’incirca 1,5 miliardi di franchi in meno di imposte federali dirette. A tale cifra fanno da contraltare circa 253 milioni di franchi di imposte federali dirette versate in media ogni anno da queste imprese. In termini di volume le agevolazioni fiscali si concentrano in pochi progetti ancora sostenuti in virtù del decreto Bonny (decisioni pronunciate fino al 31.12.2007). Circa il 38% dei progetti non presenta utili, pertanto non ha potuto usufruire di sgravi fiscali. Questi ultimi sono stati il fattore determinante nella scelta della sede per il 57% delle imprese. I valutatori hanno espresso un giudizio positivo sulla sostenibilità temporale dei progetti promossi. Nel periodo preso in considerazione non sono stati riscontrati trasferimenti di sede al termine delle agevolazioni fiscali.

Nella valutazione si giunge alla conclusione che questo strumento ha contribuito alla creazione di molti posti di lavoro nelle regioni strutturalmente deboli, nelle quali tale elemento - unito al valore aggiunto indotto - riveste particolare importanza. I valutatori raccomandano l’introduzione di un limite massimo per evitare la concessione di agevolazioni fiscali eccessive per ogni posto di lavoro. In futuro le zone d’applicazione dovranno tener conto non solo della debolezza strutturale, ma anche della politica d’assetto del territorio e avere come punto di riferimento i centri regionali.

La Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP) è stata invitata a esprimersi sui risultati della valutazione e sulle raccomandazioni. A nome dei Cantoni si è dichiarata favorevole alla modifica di questo strumento attraverso l’introduzione di un tetto massimo e l’adeguamento delle zone d’applicazione in conformità con la politica d’assetto del territorio.

Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della valutazione e ha incaricato il DEFR di elaborare un’apposita riforma delle agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale. Un gruppo di lavoro costituito dai rappresentanti dei Cantoni e della Confederazione seguirà la riforma proposta. Le modifiche della relativa ordinanza dovranno essere presentate al Consiglio federale entro la fine del 2014 per consentire l’avvio della procedura di consultazione ed entrare in vigore entro i primi mesi del 2016.


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Capo Politica a favore delle PMI
Direzione per la promozione della piazza economica, SECO
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Ultima modifica 12.02.2020

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