Messaggio relativo alla legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni

Berna, 21.05.2014 - Il 21 maggio 2014 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio relativo alla revisione parziale della legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE). Il progetto di modifica delle legge si prefigge di consentire anche in futuro all’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) di offrire prestazioni commisurate ai bisogni e competitive. Si tratta di permettere alle imprese svizzere di finanziare e garantire le loro operazioni di esportazione a condizioni paragonabili a quelle della concorrenza estera. Le misure adottate favoriscono principalmente le piccole e medie imprese.

L'economia svizzera è basata su una fitta rete di relazioni internazionali. La globalizzazione ha determinato un aumento della quota del prodotto interno lordo (PIL) riconducibile alle esportazioni: tra il 2004 e il 2013 è salita dal 45 a circa il 52 per cento. L'ASRE fa parte dei fattori di localizzazione della Svizzera. Contribuisce alla competitività degli esportatori svizzeri come pure al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro.

In conseguenza del mutamento strutturale in atto nel settore finanziario la reperibilità e i costi dei finanziamenti assumono, in un contesto internazionale di inasprimento della concorrenza, un'importanza notevolmente maggiore. Il mutamento in questione, l'accresciuta regolamentazione delle attività svolte dai prestatori di servizi finanziari e - in risposta a ciò - le nuove offerte di copertura praticate dalle agenzie di credito all'esportazione concorrenti impongono un esame periodico delle offerte di copertura dell'ASRE.

Il rafforzamento della competitività internazionale dell'ASRE richiede in particolare le misure seguenti, da adottare mediante una revisione parziale della legge e dell'ordinanza pertinenti (LARE rispettivamente OARE):

  • l'offerta dell'ASRE va integrata stabilmente con l'assicurazione del credito di fabbricazione, la garanzia su bond e la garanzia di rifinanziamento. Questi tre strumenti contribuiscono a migliorare la liquidità degli esportatori e perciò dovrebbero permettere al settore dell'esportazione svizzero di ridurre gli svantaggi nei confronti della concorrenza estera;

  • nel contempo occorre cogliere l'occasione per adottare ulteriori miglioramenti, opportuni alla luce delle esperienze maturate nel corso di più di sette anni dall'ASRE e dai suoi stipulanti. Si tratta in particolare dell'ottimizzazione delle condizioni quadro per la stipulazione di accordi di riassicurazione di diritto privato e, in relazione alla prassi usuale relativa alla stipulazione di assicurazioni, della futura sostituzione degli attuali contratti di diritto pubblico con delle decisioni;

  • con la revisione parziale dell'OARE va sistemato l'ordinamento delle condizioni relative alla quota di valore aggiunto svizzero necessaria per la stipulazione di un'assicurazione con l‘ASRE. Inoltre è necessario evitare la penalizzazione delle piccole operazioni di esportazione aumentando stabilmente dall'85 al 95 per cento il saggio di garanzia massimo per i rischi del credere relativi a crediti di fornitura non assicurati con debitori privati.

L'ASRE assegna grande importanza alla sostenibilità e al rispetto dei diritti umani, come risulta dalle spiegazioni dettagliate fornite a questo proposito in un capitolo del messaggio specificamente dedicato a questi aspetti. Una menzione esplicita dei diritti umani è prevista nel quadro della modifica dell'OARE.

Le misure proposte rientrano nella politica di promozione della piazza economica attuata dalla Confederazione. A questo proposito, nella primavera del 2015 verrà presentato al Consiglio federale un nuovo messaggio per il periodo 2016‒19. Le misure contenute nella presente proposta vengono anticipate per garantire sicurezza di programmazione e certezza giuridica agli attori economici.

L'ASRE dispone del capitale necessario per svolgere autonomamente e in proprio le operazioni relative alle assicurazioni e alle garanzie. Non si prevede una crescita considerevole del volume di operazioni dell'ASRE a causa delle nuove disposizioni proposte. Per l'ASRE le conseguenze sul piano finanziario sono minime e non mettono a rischio il suo equilibrio finanziario. Per la Confederazione non vi sono costi aggiuntivi.


Indirizzo cui rivolgere domande

Martin Gisiger,
SECO,
sost. capo settore
Settore Promozione delle esportazioni/Piazza economica
tel. 058 462 24 10



Pubblicato da

Il Consiglio federale
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Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
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Ultima modifica 13.09.2019

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