Condizioni commerciali abusive
Le clausole abusive nelle condizioni commerciali generali sono clausole che, violando il principio della buona fede, comportano un notevole e ingiustificato squilibrio tra diritti e obblighi contrattuali a danno dei consumatori. Queste clausole sono nulle.
Di che cosa si tratta?
Alla stipula di un contratto si chiede spesso ai consumatori di accettare condizioni commerciali generali (CCG). Normalmente non sono negoziabili, per cui chi redige il testo ne decide da solo il contenuto. Per evitare che vengano redatte in modo troppo unilaterale esistono delle restrizioni legali all’uso di CCG abusive.
Che cosa prevede la legge?
L’articolo 8 della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) precisa che:
Agisce segnatamente in modo sleale chiunque utilizza condizioni commerciali generali che, violando il principio della buona fede, comportano a detrimento dei consumatori un notevole e ingiustificato squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali.
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Temi relativi alla concorrenza sleale
La SECO illustra alcune pratiche commerciali sleali diffuse: chiamate pubblicitarie indesiderate, truffe degli annuari, viaggi promozionali, condizioni commerciali abusive e commercio online.
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