Provvedimenti nei confronti del Myanmar (Birmania)
Il 2 ottobre 2000, il Consiglio federale ha deciso l’imposizione di sanzioni nei confronti del Myanmar. In tal modo la Svizzera aderisce alle sanzioni decretate il 22 maggio 2000 dall’Unione europea contro questo Paese.
Le misure sono state prese a causa delle violazioni dei diritti umani perpetrate in Myanmar.
L’Ordinanza del 17 ottobre 2018 che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar (RS 946.231.157.5) contiene tutte le sanzioni svizzere ed è giuridicamente vincolante.
Le misure includono tra l’altro:
Sanzioni relative ai beni
- Divieto di fornire materiale d'armamento e beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna
- Divieti concernenti le apparecchiature, la tecnologia e i software a fine di ispezione
- Divieto concernente i beni a duplice impiego
Sanzioni finanziarie
- Blocco degli averi e delle risorse economiche
- Divieto di mettere a disposizione averi
- Dichiarazione obbligatoria per i valori patrimoniali bloccati
Ulteriori restrizioni
- Sanzioni di viaggio
- Divieto concernente determinati servizi di formazionee cooperazione militari
Modifiche delle liste di sanzioni
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Informazioni generali Sanzioni
La legge sugli embarghi conferisce al Consiglio federale la facoltà di adottare misure coercitive quali sanzioni finanziarie, restrizioni commerciali, divieti di viaggio o il blocco di averi.
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