La strategia di politica economica esterna definisce l'orientamento a medio e lungo termine della nostra politica economica esterna e gli obiettivi della politica economica esterna Svizzera, individuando diversi campi d'azione che possono essere suddivisi nei quattro capitoli seguenti. Mostra in che modo questa politica possa contribuire a mantenere e accrescere il benessere nel nostro Paese.
La politica economica esterna difende gli interessi della Svizzera, dà la priorità al multilateralismo, provvede a regolamentare il commercio estero e a ridurre gli eventuali ostacoli.
Gli interessi di politica economica esterna sono definiti coinvolgendo tempestivamente tutte le cerchie interessate e procedendo ad analisi empiriche.
La Svizzera fa valere tali interessi per mezzo di strumenti economici internazionali di natura multilaterale, plurilaterale e bilaterale nonché di strumenti di diplomazia economica e commerciale. Allo stesso modo, fa ricorso anche a misure autonome.
La Svizzera punta su alleanze specifiche con Paesi che nutrono interessi simili («like-minded countries»): conclude ad esempio la maggior parte dei suoi accordi economici nel quadro dell’AELS (in inglese), cioè insieme a Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
La corretta interpretazione e il potenziale di miglioramento degli accordi economici vengono verificati regolarmente per garantire che i testi normativi siano attuati in maniera per quanto possibile efficace, efficiente, aperta e semplice dal punto di vista amministrativo.
Per far fronte alle sfide globali, la Svizzera punta generalmente su soluzioni internazionali, idealmente multilaterali. La sua partecipazione a numerose organizzazioni internazionali e alleanze le permette di svolgere un ruolo attivo.
La Svizzera è favorevole a un ordinamento internazionale trasparente e non discriminatorio che promuova la concorrenza in tutti i settori e che sia in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Per garantire la corretta applicazione dell’ordinamento internazionale, la Svizzera fa valere i propri diritti nel contesto delle procedure di risoluzione delle controversie e rafforza in tal senso le sue conoscenze e risorse.
Secondo la Strategia di cooperazione internazionale della Confederazione, la Svizzera si impegna per l’effettiva integrazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo nell’economia globale e nel sistema normativo internazionale.
La Svizzera si adopera per un commercio esterno aperto, regolamentato e privo di oscacoli. Nei negoziati corrispondenti punta a ottenere risultati equilibrati in termini di interessi e concessioni.
Propugna una consistente abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali, l’introduzione di prescrizioni tecniche equilibrate e concordate a livello internazionale e un migliore accesso di mercato per i beni agricoli.
Promuove un accesso non discriminatorio ai mercati dei servizi e degli appalti pubblici nonché agli investimenti.
Auspica infine un accesso il più semplice possibile a professionisti e specialisti qualificati nonché uno standard elevato in materia di protezione dei diritti di proprietà intellettuale.
Focus geografici
Forte di un’economia ben integrata nel contesto internazionale, la Svizzera ha tutto l’interesse ad accedere a mercati diversificati da un punto di vista geografico. Questo la rende più resiliente alle crisi. Il nostro Paese si concentra sui suoi partner economici più importanti, pur continuando a posizionarsi in modo indipendente nel mutevole contesto geopolitico.
La Svizzera continua a perseguire un allineamento della sua normativa a quella del suo più importante partner commerciale, l’UE. In questo contesto, il mantenimento e l’ulteriore sviluppo dell’ormai collaudata via bilaterale rimangono gli obiettivi prioritari.
La Svizzera esamina costantemente l’opportunità di ampliare e approfondire le relazioni commerciali e la cooperazione con altri importanti partner commerciali (p. es. Stati Uniti, Cina e Regno Unito). Definisce altri partner economici importanti o potenziali secondo un’analisi sistematica.
La Svizzera si impegna inoltre per un’integrazione efficace di Paesi emergenti e in via di sviluppo nell’economia globale e nell’ordinamento internazionale, aiutandoli a sfruttare al meglio le opportunità di un’integrazione globale.
Per rafforzare la resilienza, la Svizzera crea le migliori condizioni quadro possibili. Questo permette ai suoi attori economici di operare una diversificazione geografica.
La Svizzera sonda le opportunità per una maggiore cooperazione internazionale in materia di beni difficilmente reperibili e si astiene dall’imporre o promuovere il rimpatrio dei processi produttivi.
L’integrazione nei mercati globali aumenta le interdipendenze all’interno del sistema finanziario ed economico globale. Per contribuire alla stabilità di questo sistema, il nostro Paese promuove la resilienza dei Paesi emergenti e in via di sviluppo.
Focus tematici
I focus tematici della digitalizzazione e della sostenibilità rispondono alle tendenze che vanno delineandosi nel contesto della politica economica esterna. Non si tratta di tematiche nuove, bensì di campi d’azione di grande rilevanza per gli obiettivi della politica economica esterna.
Con la sua politica economica esterna la Svizzera contribuisce allo sviluppo sostenibile al suo interno e nei Paesi partner. Incoraggia l’applicazione efficace e l’ulteriore sviluppo di standard globali riconosciuti per la tutela dell’ambiente, della biodiversità, dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori.
Per impostare le sue relazioni economiche bilaterali in modo sostenibile, la Svizzera include nei suoi accordi di libero scambio disposizioni vincolanti sulla sostenibilità. Propugna inoltre l’applicazione delle linee guida sulla responsabilità sociale d’impresa per le aziende con sede o operanti sul proprio territorio.
La Svizzera sostiene determinati Paesi emergenti e in via di sviluppo nel loro percorso verso la realizzazione degli obiettivi e degli impegni in materia di sostenibilità.
In qualità di importante piazza economica e polo di ricerca, la Svizzera si impegna per la messa a punto di norme internazionali esaustive sul commercio digitale e per una circolazione dei dati quanto più libera possibile.
n seno a diverse organizzazioni internazionali, fa inoltre valere i propri interessi rivolti allo sviluppo di soluzioni a lungo termine e di ampio respiro per l’economia digitale.
Nel quadro dell’AELS (in inglese) si impegna a integrare negli accordi economici norme dettagliate sul commercio digitale. Uno strumento importante a questo fine è il capitolo modello dell’AELS sul commercio elettronico.
Una politica partecipativa
Il commercio esterno contribuisce in modo decisivo al benessere della popolazione. Essendo rivolta verso l’esterno, la rispettiva politica economica può sembrare astratta e poco tangibile. È pertanto necessario adottare un approccio trasparente e di ampia portata.
La politica economica esterna dev’essere trasparente, comprensibile e sensibile alle esigenze e preoccupazioni delle parti interessate.
Il costante dialogo con queste parti e il coinvolgimento della società civile aumenta la trasparenza e assicura che gli interessi macroeconomici e sociali siano presi debitamente in considerazione.
La Confederazione informa sistematicamente su nuovi regolamenti e accordi. Cerca anche di instaurare un dialogo continuo con le parti interessate e riferisce regolarmente al riguardo.
La Svizzera soppesa attentamente la necessità di introdurre nuove regolamentazioni ed esamina gli approcci adottati dai suoi principali partner economici. In questo modo tiene conto delle implicazioni di politica economica esterna e di politica interna di queste regolamentazioni. Il focus è sempre posto sul beneficio economico globale.
Diverse tendenze hanno fatto sì che la politica economica esterna catalizzasse sempre di più l’interesse dell’opinione pubblica. Gli obiettivi perseguiti possono essere molto diversi e talvolta anche protezionistici. Ciò può comportare situazioni di conflitto nel quadro della politica economica esterna. Un ruolo centrale è svolto dalla politica di regolamentazione, soprattutto quando le delimitazioni tra la politica economica esterna e le implicazioni di politica interna sono perlopiù sfocate.
In questo contesto viene effettuata un’attenta analisi delle opzioni, dei costi e dei benefici, il che può svolgersi nel contesto di un’analisi d’impatto della regolamentazione.
AELS (disponibile solo in inglese) L'Associazione europea di libero scambio (AELS) è l'organizzazione intergovernativa di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, istituita per promuovere il libero scambio e l'integrazione economica tra i suoi membri, in Europa e a livello globale.
Il Consiglio federale definisce l’orientamento della futura politica economica esterna
24.11.2021
Conferenza stampa, Video relativo al comunicato stampa
24.11.2021
Argomenti rilevanti
Obiettivi e sfide della politica economica esterna
La politica economica esterna deve garantire il benessere della popolazione svizzera. Grazie alla sua apertura internazionale, la Svizzera ha tratto grandi vantaggi dalla sua integrazione nell'economia mondiale.
Rapporti sulla politica economica esterna
Il rapporto sulla politica economica esterna fornisce una panoramica delle questioni importanti relative alla politica economica esterna della Svizzera e le inquadra nella strategia.
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