Violenza sul posto di lavoro
La violenza è una forma di violazione dell’integrità personale. La legge sul lavoro prescrive ai datori di lavoro di adottare le misure necessarie per tutelare l’integrità personale dei loro dipendenti.

Violenza e aggressività sul posto di lavoro
La violenza sul posto di lavoro è definita come qualsiasi situazione in cui i lavoratori subiscono minacce o aggressioni psicologiche o fisiche durante lo svolgimento delle loro mansioni. Si distingue tra violenza interna ed esterna a seconda di chi compie l’atto. Nel primo caso, la violenza viene commessa da persone che lavorano nella medesima azienda, come colleghi, superiori ecc. Nel secondo caso, invece, a compiere l’atto sono persone esterne all’azienda, come pazienti, clienti, utenti o loro parenti ecc.
I comportamenti aggressivi o violenti assumono forme diverse:
- episodi di inciviltà: mancanza di rispetto di «tenore inferiore» ma reiterata;
- minacce: verbali o non verbali senza passare all’atto fisico;
- violenza fisica: uso della forza fisica;
- violenza verbale: linguaggio inappropriato, commenti sprezzanti.
Conseguenze
Le persone esposte a questi comportamenti possono subire danni fisici e psicologici. Anche eventuali colleghi testimoni dell’accaduto possono risentire delle conseguenze della situazione. L’azienda, dal canto suo, potrebbe subire un calo del rendimento e della produttività, un deterioramento dell’ambiente lavorativo e un danno d’immagine.
Indice
Argomenti rilevanti

Informazioni generali
Si parla di rischio psicosociale sul posto di lavoro per indicare le conseguenze negative di natura psicologica, fisica e sociale di un’organizzazione del lavoro non ottimale e di un contesto professionale sfavorevole.

Mobbing
Il mobbing è una forma di violazione dell’integrità personale sul posto di lavoro.

Molestie sessuali sul posto di lavoro
Le molestie sessuali sono una forma di violenza sul posto di lavoro che lede l’integrità personale.
Contatto
Direzione del lavoro
Condizioni di lavoro
Holzikofenweg 36
CH - 3003 Berna