Situazione in Ucraina: il Consiglio federale estende le misure per impedire l’aggiramento delle sanzioni

Berna, 13.08.2014 - Oggi il Consiglio federale ha discusso nuovamente in merito alla situazione in Ucraina, i cui sviluppi destano molta preoccupazione. Ha deciso di estendere la politica finora attuata e di adottare le misure necessarie, affinché le sanzioni decretate dall’Unione europea non possano essere aggirate sul territorio svizzero. Il Consiglio federale ha altresì deciso di estendere ai beni militari speciali la sospensione delle esportazioni di materiale bellico in Russia e in Ucraina.

Il Consiglio federale è preoccupato per il peggioramento del conflitto in Ucraina e in questo contesto condanna le violazioni del diritto nazionale e internazionale. Ribadisce inoltre che il referendum del 16 marzo sulla Crimea era contrario alla legge e che l'annessione alla Russia viola il diritto internazionale, in particolare il principio di integrità territoriale degli Stati. Allo stesso tempo, la Svizzera si impegna, nel quadro della propria politica estera e in qualità di presidente dell'OSCE, a dare un importante contributo a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Il Consiglio federale invita le parti interessate al buonsenso e al dialogo reciproco per evitare un'ulteriore inasprimento delle ostilità.

La Svizzera continua a seguire con grande attenzione l'evoluzione della situazione in Ucraina e il Consiglio federale ha preso atto delle nuove sanzioni settoriali decretate dall'UE. Oggi ha deciso di completare le misure esistenti in modo tale da impedire l'aggiramento di tali sanzioni sul territorio svizzero. Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare ulteriori misure concrete per evitare l'aggiramento e di sottometterle rapidamente alla decisione del Consiglio federale.

Nell'ambito dei beni militari e di quelli a fini militari, il Consiglio federale ha assegnato al DEFR l'incarico di proseguire con la sospensione dell'autorizzazione per l'esportazione di materiale bellico in Russia e in Ucraina e di estenderla ai beni militari speciali. Sin dall'inizio della crisi in Ucraina, le autorità competenti non hanno concesso nuove autorizzazioni per l'esportazione di materiale bellico verso la Russia e l'Ucraina, conformemente alla legislazione in vigore. Nelle procedure di autorizzazione relative ai beni a duplice impiego, utilizzabili a fini militari in Russia e Ucraina, le autorità preposte ai controlli alle esportazioni sono incaricate di trattare i singoli casi in modo restrittivo.

In seguito all'annessione russa della Crimea, il 2 aprile 2014 il Consiglio federale ha emanato l'Ordinanza che istituisce provvedimenti straordinari per impedire l'aggiramento delle sanzioni internazionali in relazione alla situazione in Ucraina (SR 946.231.176.72). Gli allegati della presente ordinanza sono stati ampliati in seguito alle misure da parte dell'UE risalenti al 1° maggio, 19 maggio e 4 agosto 2014. Gli intermediari finanziari con sede in Svizzera non possono instaurare nuove relazioni d'affari con le persone fisiche indicate in allegato all'ordinanza.


Indirizzo cui rivolgere domande

Antje Baertschi, capo della Comunicazione, SECO,
Tel. 058 463 52 75

Marie Avet, vicecapo della Comunicazione, SECO,
Tel. 058 462 40 20


Pubblicato da

Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
http://www.wbf.admin.ch

Ultima modifica 18.12.2020

Inizio pagina

Contatto

Domande per iscritto

In caso di domande per iscritto, inviare una e-mail a: medien@seco.admin.ch

Caposettore Comunicazione e portavoce

Antje Baertschi
tel. +41 58 463 52 75
E-mail

Vice caposettore Comunicazione e portavoce

Fabian Maienfisch
tel. +41 58 462 40 20
E-mail

Portavoce

Livia Willi Yéré
tel. +41 58 469 69 28
E-Mail

 

Stampare contatto

Abbonamento alle news

https://www.seco.admin.ch/content/seco/it/home/seco/nsb-news.msg-id-54069.html