Il prodotto interno lordo nel 3° trimestre 2014

Berna, 03.12.2014 - Nel 3° trimestre 2014 il prodotto interno lordo reale della Svizzera (PIL) è aumentato dello 0,6%* rispetto al trimestre precedente. Alla crescita del PIL hanno contribuito soprattutto i consumi dei nuclei privati e del settore pubblico, ma anche la bilancia commerciale dei beni. Sul versante della produzione sono stati il settore manifatturiero e quello socio-sanitario a dare i contributi più forti alla crescita del PIL. In confronto al 3° trimestre 2013 il PIL è in crescita dell’1,9%.

Nel 3° trimestre 2014 le spese dei nuclei familiari e delle istituzioni private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (ISLED) sono aumentate dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Alla crescita hanno contribuito soprattutto le spese sanitarie e di trasporto. Molte altre voci dei consumi privati hanno invece fatto registrare un ristagno. Le spese per i consumi dello Stato e delle assicurazioni sociali sono aumentate dello 0,9%.

Gli investimenti in impianti e attrezzature, che da quando si è passati al SEC 2010 comprendono anche gli investimenti in ricerca & sviluppo e gli investimenti militari, nel 3° trimestre hanno segnato una crescita dello 0,3%. Dopo una flessione nel 2° trimestre, gli investimenti nel settore edilizio sono aumentati dello 0,8%.

Le esportazioni di merci (senza oro non monetario, oggetti di valore e commercio di transito) sono aumentate del 2,8% per il trimestre in rassegna. Il contributo di gran lunga più sostanzioso lo hanno dato le esportazioni di prodotti chimico-farmaceutici. Positivo anche l’andamento degli strumenti di precisione/orologi/gioielleria, delle esportazioni di metalli e di macchinari/elettronica. In calo le esportazioni di veicoli.

Nel 3° trimestre le importazioni di merci (senza oro non monetario né oggetti di valore) sono aumentate dell’1,0%. Al riguardo hanno contribuito, in particolare, le importazioni di energia e di strumenti di precisione/orologi/gioielleria. Nel complesso, la maggior parte delle rubriche ha fatto registrare una crescita positiva, con l’unica eccezione dell’importazione di prodotti chimico-farmaceutici, in calo.

Nel 3° trimestre 2014 le esportazioni e le importazioni di servizi hanno segnato rispettivamente un aumento (+1,1%) e una lieve flessione (-0,4%).

Il settore produttivo lascia trasparire un aumento del valore aggiunto abbastanza differenziato, suddiviso tra vari settori. Quelli che nel 3° trimestre hanno conosciuto la crescita più forte sono la sanità e l’assistenza sociale (+2,1%) e i servizi di alloggio e ristorazione (+1,3%). In crescita anche il valore aggiunto dell’industria (attività manifatturiere/fabbricazione di beni), della fornitura di energia elettrica e acqua e del trattamento dei rifiuti (entrambi +1,0%). Nel 3° trimestre, invece, non hanno fatto registrare alcun aumento del valore aggiunto in particolare il commercio (0,0%) e i servizi finanziari
(-0,1%).

Dalla fine del 2011 si osserva un ristagno più o meno pronunciato del deflatore del prodotto interno lordo. Anche nel 3° trimestre 2014 è stato registrato un incremento minimo in confronto allo stesso trimestre del 2013 (+0,1%), mentre il deflatore del consumo privato è leggermente diminuito (-0,2%). I prezzi di impianti e infrastrutture presentano deboli variazioni (investimenti nell’edilizia +0,1%; investimenti in impianti e attrezzature -0,1%). Nel 3° trimestre anche i prezzi dei beni esportati (senza oro non monetario, commercio di transito né oggetti di valore) hanno subìto una flessione (-1,3%), così come i beni importati (senza oro non monetario né oggetti di valore), il cui calo è dell’1,1%. Prezzi in discesa anche per quanto riguarda lo scambio di servizi (esportazioni: -0,5%; importazioni: -1,1%).

*Salvo diversa indicazione, i tassi di variazione riportati sono calcolati rispetto al trimestre precedente (senza una proiezione su base annua) a partire da serie di valori concatenati, destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario e depurati dalle variazioni di prezzo secondo X-13ARIMA-SEATS. «Reale» vale quale abbreviazione della formulazione «rispetto ai prezzi dell’anno precedente, valori concatenati, anno di riferimento 2010». I confronti con il trimestre dell’anno precedente, che nel presente comunicato stampa vengono utilizzati soprattutto per i commenti sull’andamento dell’indice dei prezzi, si basano sulle variazioni rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente dei dati grezzi (non destagionalizzati né corretti dagli effetti di calendario).


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Ultima modifica 14.09.2020

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