Passi avanti nella riduzione dei costi della regolamentazione

Berna, 24.02.2016 - Nella sua seduta del 24 febbraio 2016, il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulle misure per la riduzione dei costi della regolamentazione, il loro stato di attuazione e le tappe successive. Delle 32 misure previste, dodici sono già state messe in atto e nove lo saranno entro fine 2016. Alcuni progetti di E-government richiederanno invece più tempo.

Con il rapporto sui costi della regolamentazione, nel 2013 il Consiglio federale ha presentato per la prima volta una stima dei costi generati dalla regolamentazione in dodici ambiti e ha proposto 32 misure volte a ridurli.

Il nuovo rapporto si rifà al postulato Föhn (15.3787), nel quale l'autore chiede informazioni in merito allo stato di attuazione del rapporto del 2013. Il bilancio intermedio indica che sotto questo aspetto si è sulla buona strada: due terzi delle misure saranno attuate entro fine 2016 e in undici settori ne sarà attuata almeno una. Ecco alcuni esempi: sarà possibile, a determinate condizioni, concordare deroghe all'obbligo di registrazione della durata del lavoro; le prescrizioni in materia di diritto del lavoro sono state adeguate alle prescrizioni antincendio; l'offerta di servizi online nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto è stata migliorata; e la procedura di qualificazione nella formazione professionale sarà semplificata. In gran parte dei casi l'attuazione delle misure è dunque stata rapida, come chiesto dal postulato.

Per un terzo delle misure occorrerà invece più tempo. Si tratta di progetti di E-government come il rinnovo totale del panorama informatico nell'ambito delle dogane, e di misure che dipendono da decisioni del Parlamento, come l'abolizione della tassa d'emissione prevista dalla Riforma III dell'imposizione delle imprese, attualmente in fase di deliberazione parlamentare. Inoltre, parecchie misure richiedono un coordinamento con i Cantoni oppure sono di loro competenza. È il caso del portale informatico nell'ambito dell'esame delle condizioni del mercato del lavoro cui è subordinata l'ammissione di lavoratori stranieri, e dell'ulteriore standardizzazione della legislazione edilizia.

Oltre al postulato Föhn, il Parlamento ha trasmesso al Consiglio federale anche la mozione Fournier (15.3210), che chiede al Consiglio federale di applicare senza indugio le misure di sua competenza e di sottoporre, entro nove mesi, un messaggio circa le misure previste a livello legislativo. Il rapporto in adempimento del postulato coglie l'occasione per spiegare come si intende adempiere alle richieste della mozione Fournier.


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Nicolas Wallart,
SECO,
capo Analisi della regolamentazione,
tel. 058 462 21 16



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Ultima modifica 14.09.2020

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