Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e gli Stati arabi del Golfo

Berna, 22.06.2009 - In occasione di una riunione ministeriale dell’AELS, la consigliera federale Doris Leuthard ha firmato oggi, insieme ai suoi omologhi di Islanda, Liechtenstein e Norvegia, un accordo di libero scambio di ampia portata con gli Stati arabi del Consiglio di cooperazione del Golfo. L’entrata in vigore è prevista per inizio 2010.

L'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e gli Stati arabi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Cooperation Council for the Arab States of the Gulf - GCC, composto da Bahrain, Qatar, Kuwait, Oman, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti) facilita agli esportatori svizzeri di merci e servizi l'ingresso di mercato, la sicurezza giuridica e l'accesso agli appalti pubblici. Per quanto concerne la circolazione delle merci, l'accordo elimina quasi tutti i dazi doganali sui prodotti industriali e migliora l'accesso di mercato per i prodotti agricoli trasformati.

Come nei precedenti accordi di libero scambio conclusi dall'AELS, il commercio di prodotti agricoli non trasformati è disciplinato da accordi bilaterali complementari tra i singoli Stati dell'AELS e gli Stati del GCC. L'accordo di libero scambio con gli Stati del GCC migliora la competitività dell'economia svizzera sui tali mercati e la protegge da discriminazioni risultanti da accordi attuali o futuri del GCC con altri Paesi.

L'area del GCC rappresenta un importante mercato d'esportazione per la Svizzera. Nel 2008, le esportazioni svizzere verso gli Stati del GCC sono ammontate a 5,9 miliardi di franchi (soprattutto macchine, orologi, prodotti farmaceutici nonché pietre preziose e gioielleria), mentre le importazioni hanno raggiunto quota 970 milioni di franchi (soprattutto pietre e metalli preziosi e gioielleria). In termini di volume degli scambi commerciali, il GCC è il terzo partner di libero scambio della Svizzera, dopo l'Unione europea e il Giappone. Gli Stati del GCC vantano uno spazio economico con grande potenziale di crescita, che la Svizzera potrà sfruttare maggiormente in virtù del nuovo accordo.

L'obiettivo della politica di libero scambio perseguita dal nostro Paese è quello di conseguire un miglioramento delle condizioni quadro per le relazioni commerciali con importanti partner economici. Si vuole che gli operatori economici svizzeri possano contare su un accesso a mercati esteri che sia, nei confronti dei loro principali concorrenti, possibilmente privo di ostacoli e discriminazioni. In un contesto economico come quello attuale, caratterizzato in particolare da un crollo delle esportazioni, assume particolare importanza - nell'ambito della politica di stabilizzazione del Consiglio federale - l'adozione di misure di politica economica estera tese a schiudere ulteriori mercati di sbocco.


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Christian Etter, Ambasciatore e Delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, Capo dei servizi specializzati Economia esterna, SECO, tel. 031 324 08 62


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Ultima modifica 14.09.2020

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