Adeguamenti delle misure collaterali: entrata in vigore a inizio 2013

Berna, 21.11.2012 - Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha fissato al 1° gennaio 2013 l'entrata in vigore della maggior parte delle modifiche in materia di misure collaterali adottate dal Parlamento nella sessione estiva 2012. Le nuove disposizioni migliorano la lotta al fenomeno della pseudo-indipendenza e permettono di sanzionare le infrazioni alle disposizioni vincolanti in materia di condizioni salariali e lavorative. Le modifiche consentono pertanto di colmare le lacune della normativa concernente le misure collaterali e di migliorarne l'efficacia attuativa.

Le nuove disposizioni migliorano la lotta al fenomeno della pseudo-indipendenza dei prestatori di servizi esteri, e questo grazie all’obbligo di presentare determinati documenti e alle nuove possibilità sanzionatorie. È inoltre prevista la possibilità di sanzionare anche i datori di lavoro che impiegano lavoratori in Svizzera e infrangono le disposizioni in materia di salari minimi vincolanti previste in un contratto normale di lavoro (CNL). Alle aziende che distaccano lavoratori nonostante un divieto di prestare servizi passato in giudicato potrà essere inflitta una multa. Queste misure permettono di migliorare l’applicazione dei salari minimi vincolanti. 

Le misure collaterali sono state rafforzate anche grazie alla possibilità di sanzionare le infrazioni ai contratti collettivi di lavoro (CCL) a cui è stata conferita l’obbligatorietà generale secondo la procedura agevolata e all’introduzione dell’obbligo per i datori di lavoro esteri di notificare il salario dei lavoratori distaccati. L’attuazione dell’obbligo di notifica del salario, che riguarda esclusivamente le aziende che rientrano nel campo d’applicazione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE e che distaccano lavoratori in Svizzera, rende necessari adeguamenti tecnici onerosi. Per questo motivo il Consiglio federale ha fissato al 1° maggio 2013 l’entrata in vigore della disposizione.

Il Parlamento sta attualmente discutendo la possibilità di rafforzare ulteriormente le misure collaterali. Nella prossima sessione invernale il Consiglio nazionale delibererà in merito all’introduzione, nel settore dell’edilizia, del genio civile e nei rami accessori dell’edilizia, di una responsabilità solidale dell’appaltatore primario in caso di violazione delle condizioni salariali da parte di un suo subappaltatore. Il Consiglio degli Stati aveva già preso una decisione a riguardo nel corso della sessione estiva.


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Ultima modifica 12.02.2020

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