Nuove misure del Consiglio federale per lo sgravio amministrativo

Berna, 02.09.2015 - Il Consiglio federale conferma la volontà di ridurre gli oneri amministrativi per le aziende, puntando innanzitutto a diminuire le operazioni inutili ma senza pregiudicare l’efficacia della regolamentazione. Il 2 settembre 2015 ha varato 31 misure e tratto un bilancio di quelle promosse fino ad oggi. Il 75 per cento delle misure decise nel 2011 è stato attuato o lo sarà come previsto.

Il Consiglio federale, attraverso lo sgravio amministrativo, intende rafforzare la competitività delle imprese per preservare i posti di lavoro in Svizzera. Alla luce dell'apprezzamento del franco svizzero che pone le aziende davanti a grandi sfide, occorre vagliare in profondità le possibili misure di sgravio. Il rapporto «Sgravio amministrativo. Migliore regolamentazione, meno oneri per le imprese. Bilancio 2012-2015 e prospettive 2016-2019» è la riprova che c'è ancora un potenziale per agevolare le aziende, pur riconoscendo che quanto a oneri amministrativi la Svizzera vanta un buon posizionamento nella classifica internazionale. Anche in futuro sarà necessario impegnarsi ulteriormente per migliorare la qualità della regolamentazione.

Stando alla SECO, che provvede a un monitoraggio della burocrazia, a tutt'oggi gli oneri amministrativi sono aumentati, secondo l'opinione soggettiva degli intervistati. Inoltre, aziende e associazioni di categoria segnalano ripetutamente che il costante incremento di norme e prescrizioni rappresenta un grande disagio. Lo sgravio amministrativo, pertanto, rimane un obiettivo importante di cui occuparsi a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni. Si tratta infatti di una delle condizioni quadro fondamentali per affermare la competitività della piazza economica svizzera a livello internazionale.

Nel rapporto il Consiglio federale propone 31 nuove misure di sgravio amministrativo, considerando prioritarie le seguenti:

  • Possibilità di pagare l'imposta sul valore aggiunto (IVA) con una procedura interamente elettronica.
  • Procedure doganali: più flessibilità e maggiore attenzione al cliente; abolizione dell'obbligo di indicare in via preliminare il luogo di passaggio del confine e attuazione di un portale di sdoganamento via web.
  • Istituzione di uno sportello unico virtuale per le imprese (OneStopShop) che comprenda varie procedure amministrative, interamente elettroniche, a livello federale, cantonale e comunale
  • Incremento del numero di utenti a 35000 clienti (+40%) per la trasmissione elettronica dei dati salariali attraverso lo Standard salari CH (ELM).
  • Rapida entrata in vigore della revisione sulla rappresentanza professionale dei creditori.

Nell'ultimo rapporto del 2011 sullo sgravio amministrativo il Consiglio federale aveva varato 20 misure, il 75 per cento delle quali (15 misure) è stato attuato o è in via di attuazione.
Alcuni esempi di quelle già realizzate:

  • Alleggerire il settore dell'allestimento e della revisione dei conti: aumento dei valori soglia relativi all'obbligo di effettuare una revisione ordinaria ed esenzione dal tenere una contabilità semplice e di fornire indicazioni sull'esecuzione di una valutazione dei rischi.
  • Verifica e adeguamento di 19 importanti procedure di autorizzazione ai nuovi principi di procedure di autorizzazioni «snelle».
  • Gli uffici cantonali del registro di commercio devono accettare le notificazioni e la relativa documentazione in forma elettronica.
  • Estensione della trasmissione elettronica di dati alla LPP, alla chiusura dei conti dell'imposta alla fonte, all'AVS/CAF, al conteggio del diritto alle prestazioni e alla trasmissione dei dati relativi all'imposta sul valore aggiunto.


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Martin Godel,
capo Politica PMI SECO,
Direzione promozione della piazza economica,
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Ultima modifica 20.03.2019

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