Le misure di sgravio amministrativo sulla buona strada

Berna, 29.09.2017 - Tra misure e mandati d’esame, dal 2011 a oggi il Consiglio federale ha deciso 91 provvedimenti di sgravio amministrativo nell’arco di 3 rapporti. Da un bilancio intermedio emerge un quadro positivo: l’80 per cento delle misure risultano attuate o in fase di attuazione come previsto. Ma lo smantellamento delle procedure burocratiche che pesano sulle imprese resta un tema cruciale per il Consiglio federale.

Nell’ultimo rapporto del 2015 sullo sgravio amministrativo il Consiglio federale ha deciso 31 misure e 8 mandati d’esame. Sommando tali provvedimenti alle misure e ai mandati d’esame decisi nell’ambito dei precedenti rapporti del 2011 e del 2013 si arriva a un totale di 91 decisioni presentate nell’arco degli ultimi 6 anni. Venti misure sono state presentate nel rapporto del 2011 sullo sgravio amministrativo e 32 nel rapporto del 2013 sui costi della regolamentazione. Un rapporto intermedio ne rivela ora l’attuale stato di realizzazione.

Due terzi dei provvedimenti totali (60 su 91) sono stati attuati mentre un ulteriore 14 per cento (13 misure) sono in fase di attuazione come previsto. L’80 per cento dei provvedimenti decisi risultano quindi attuati o in fase di attuazione secondo i piani.

Il 13 per cento delle misure hanno subito un posticipo. Tra i motivi la mancanza di risorse finanziarie o di personale e la necessità di inserire nel programma DaziT (rinnovo completo e modernizzazione dell’ambiente informatico dell’Amministrazione federale delle dogane) singole misure finalizzate allo sfruttamento delle sinergie. La votazione popolare sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese ha ulteriormente contribuito a rallentare l’attuazione di tali provvedimenti.

Sei ulteriori misure non saranno attuate poiché rientrano nella sfera di competenza del Parlamento o dei Cantoni. Per esempio, in sede parlamentare la proposta di armonizzazione degli orari di apertura dei negozi in tutta la Svizzera o l’aliquota unica per l’IVA non hanno ottenuto la maggioranza.

Per quanto riguarda i Cantoni, nel settore della fiscalità delle imprese si è deciso di bloccare per il momento la misura inerente al disbrigo dell’imposta sull’utile in forma completamente elettronica.

Gli effetti e la portata delle misure sono estremamente vari. Di norma i mandati d’esame non conducono subito ad alleggerire le imprese dai lacci burocratici, ma creano le basi per poter formulare misure concrete di sgravio amministrativo. Altre misure sono volte invece a sostenere finanziariamente i Cantoni, per esempio nella digitalizzazione delle pratiche dei permessi di costruzione.

La digitalizzazione offre un valido supporto alla semplificazione amministrativa, e i servizi offerti nell’ambito del governo elettronico acquistano sempre più importanza. Progetti come l’istituzione di uno «One-Stop-Shop» federale o le misure collegate al rinnovo completo e alla modernizzazione dell’ambiente informatico dell’Amministrazione federale delle dogane (DaziT) costituiscono un potenziale di sgravio enorme per le imprese.

Tuttavia, alle misure di sgravio seguono di pari passo sempre nuove regolamentazioni che contrastano a loro volta gli sforzi di semplificazione. Per questo lo sgravio amministrativo rappresenta per il Consiglio federale un compito permanente. Al momento sono in corso i preparativi per l’attuazione delle mozioni 15.3400 Vogler (Evitare la burocrazia inutile mediante analisi efficaci del fabbisogno e dell’impatto della regolamentazione) e 15.3445 GLR (Riduzione della burocrazia. Analisi indipendente dell’impatto della regolamentazione). Proposte concrete di attuazione di tali mozioni saranno presentate al Consiglio federale a ottobre 2017.


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Markus Willimann, capo sostituto settore Politica PMI,
Segreteria di Stato per l’economia SECO,
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Ultima modifica 14.09.2020

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