Coronavirus: il Consiglio federale approva un’aggiunta straordinaria al preventivo 2020

Berna, 20.05.2020 - Nella seduta del 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato, tramite un messaggio speciale, la seconda aggiunta A al preventivo 2020, con la quale sottopone al Parlamento 11 crediti aggiuntivi per un importo complessivo di 14,9 miliardi di franchi. La parte più consistente (14,2 mia.) sarà fornita come ulteriore contributo straordinario della Confederazione all’assicurazione contro la disoccupazione (AD).

Le misure finora decise dalla Confederazione per far fronte alla pandemia da coronavirus comprendono uscite pari a 16,0 miliardi nel 2020 (crediti aggiuntivi) nonché fideiussioni e garanzie pari a 41,9 miliardi (crediti d’impegno). Questi crediti sono stati discussi dal Parlamento nell’ambito della prima aggiunta al preventivo 2020 e approvati il 6 maggio 2020 durante la sessione straordinaria.

Nel frattempo, in diversi settori è emersa la necessità di adottare ulteriori misure. Pertanto, con la seconda aggiunta A, che il Consiglio federale ha approvato nella seduta del 20 maggio 2020, quest’ultimo sottopone al Parlamento altri 11 crediti aggiuntivi per un importo complessivo di 14,9 miliardi.

Forte impatto sull’AD a causa delle indennità per lavoro ridotto

La parte più consistente dell’importo summenzionato riguarda un ulteriore contributo straordinario della Confederazione all’AD (14,2 mia.). Questo credito aggiuntivo è necessario affinché il fondo AD non raggiunga il limite massimo di indebitamento di 8 miliardi, circostanza che comporterebbe un aumento dei contributi salariali e una revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. Sommati ai 6 miliardi già stanziati con la prima aggiunta, i contributi straordinari della Confederazione all’AD ammontano a 20,2 miliardi. Il forte impatto sull’AD è dovuto principalmente all’estensione dell’indennità per lavoro ridotto al fine di prevenire licenziamenti di massa e la soppressione di posti di lavoro.

Altri importanti crediti aggiuntivi riguardano l’aiuto allo sviluppo (307,5 mio.). Con essi la Svizzera intende unirsi ai vari sforzi compiuti a livello internazionale per combattere la pandemia da coronavirus. Sono previste ulteriori misure a favore dello sport (225 mio.), che consistono, da un lato, in contributi a fondo perso ad associazioni e organizzazioni sportive per un importo superiore a 50 milioni e, dall’altro, in mutui rimborsabili pari a 175 milioni nel 2020 per le leghe di calcio e di hockey. Inoltre, il credito destinato all’acquisto di un vaccino deve essere aumentato (100 mio.), così come le indennità nel settore culturale (50 mio.) in seguito al divieto di svolgere grandi manifestazioni culturali imposto sino alla fine di agosto 2020. Questi due aumenti di credito non determinano tuttavia un onere supplementare per il bilancio della Confederazione, dal momento che possono essere compensati riducendo altri crediti decisi con la prima aggiunta. Infine, vengono chiesti crediti aggiuntivi anche per il settore dei media (17,5 mio.) e quello dell’agricoltura (8,5 mio.).

Tutti i crediti aggiuntivi in esame servono ad attenuare le conseguenze economiche della pandemia da coronavirus. La maggior parte dei crediti viene quindi chiesta come fabbisogno finanziario eccezionale; il loro stanziamento da parte del Parlamento richiede pertanto la maggioranza qualificata (consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera).

La possibilità di qualificare determinate uscite come «straordinarie» è definita in una disposizione derogatoria relativa al freno all’indebitamento. Questa regola è applicabile perché la pandemia da coronavirus costituisce un «evento eccezionale che sfugge al controllo della Confederazione».

Cosa sono i crediti aggiuntivi?

I crediti aggiuntivi completano i crediti a preventivo dell’anno in corso a seguito di spese o uscite per investimenti inevitabili e devono essere stanziati dal Parlamento. Un credito aggiuntivo può essere richiesto quando il fabbisogno di fondi finanziari non ha potuto essere previsto tempestivamente, il differimento dell’acquisizione della prestazione provocherebbe notevoli svantaggi e quando non si può attendere sino al prossimo preventivo. Le unità amministrative devono motivare in modo esaustivo il fabbisogno di credito supplementare.

Normalmente il Consiglio federale sottopone al Parlamento i crediti aggiuntivi due volte all’anno con il relativo messaggio. A causa della situazione straordinaria, è probabile che nell’anno in corso saranno necessarie complessivamente quattro aggiunte, che verranno discusse ogni volta nella successiva sessione del Parlamento.


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Ultima modifica 14.09.2020

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