Firmato l’accordo di libero scambio fra l’AELS e il Cile

Berna, 27.06.2003 - Il 26 giugno 2003, il consigliere federale Joseph Deiss ha sottoscritto insieme ai rappresentanti degli altri Stati dell’AELS (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) un vasto accordo di libero scambio con il Cile. L’accordo entrerà in vigore il 1° febbraio 2004.

L’accordo concretizza il libero scambio per i prodotti industriali. Esso garantisce agli Stati dell’AELS un accesso indiscriminato al mercato cileno anche rispetto ad altri partner che, come l’UE e gli USA, hanno concluso con il Cile accordi di libero scambio. L’accordo contempla inoltre garanzie giuridiche e agevolazioni per un gran numero di settori del terziario e per gli investimenti transfrontalieri (garanzie giuridiche per la creazione di filiali di imprese). Agli Stati dell’AELS è altresì accordato un accesso al mercato cileno degli appalti pubblici comparabile a quello previsto dal plurilaterale accordo OMC (a cui il Cile non aderisce). A ciò si aggiunge un livello di protezione in materia di proprietà intellettuale superiore a quello dell’OMC. Per tenere conto delle peculiarità dei mercati agricoli e delle politiche agricole dei singoli Stati dell’AELS,  il commercio dei prodotti agricoli sarà disciplinato mediante accordi bilaterali fra i singoli Paesi membri dell’AELS ed il Cile. In questo modo la Svizzera potrà  preservare anche nei confronti del Cile la protezione garantita dalla propria politica agricola ai prodotti sensibili. 

Il Cile è un partner economico regionale importante per il nostro Paese. Nel 2002 la Svizzera ha esportato in Cile merci per un valore di 150 milioni di franchi circa (soprattutto macchine, sostanze chimiche, prodotti farmaceutici, orologi e strumenti), mentre le importazioni hanno raggiunto quasi 60 milioni di franchi (in particolare prodotti agricoli, articoli in carta e metalli). Grazie all’accordo concluso, l’economia svizzera potrà sfruttare ancora meglio il notevole potenziale dell’economia cilena. Gli investimenti diretti svizzeri in Cile hanno raggiunto a fine 2002 un importo superiore a 800 milioni di franchi.

L’accordo concluso con il Cile è il terzo accordo di libero scambio (dopo quello con il Messico e Singapore) nel quadro dell’estensione della politica di libero scambio ai partner d’oltre mare e ai settori dei servizi, degli investimenti e degli appalti pubblici, perseguita dai membri dell’EFTA.   In questo modo gli Stati dell’AELS intendono reagire al crescente rischio di discriminazione e all’erosione della competitività delle loro piazze economiche dovuti al crescente numero di accordi preferenziali di carattere regionale e sovraregionale. Dopo l’UE, anche gli USA e il Giappone, due dei principali concorrenti svizzeri sui mercati mondiali, hanno recentemente intensificato i propri sforzi per giungere alla conclusione di accordi preferenziali.

Per la Svizzera, la cui economia dipende fortemente dalle esportazioni, con mercati di sbocco diversificati in tutto il mondo e non appartenente ad un’unità più ampia come l’UE, la conclusione di accordi di libero scambio rappresenta, unitamente alle relazioni bilaterali con l’UE e all’appartenenza all’OMC, uno dei pilastri principali della sua politica di apertura ai mercati e di miglioramento delle condizioni quadro per l’economia esterna.


Berna, 27 giugno 2003


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seco
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Ultima modifica 18.12.2020

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