Iniziativa sul personale qualificato: il Consiglio federale intensifica i lavori

Berna, 19.09.2014 - Il 19 settembre 2014 il Consiglio federale ha preso conoscenza del documento interlocutorio per rafforzare l’Iniziativa sul personale qualificato, che contiene un pacchetto di misure per intensificare i lavori. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di intensificare le misure previste e di proporne di nuove. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) dovrà proseguire i lavori per eliminare gli svantaggi che gravano sui coniugi nell’ambito dell’imposta federale diretta. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) e il DEFR analizzeranno la crescita dell’occupazione nel settore sociosanitario e in quello della formazione.

Il DEFR ha esaminato una serie di misure aggiuntive per l'Iniziativa sul personale qualificato in settori come l'educazione, la conciliabilità fra vita familiare e professionale, l'occupazione dei lavoratori anziani e le innovazioni. Per l'ottenimento di titoli di livello superiore verranno privilegiate materie come la matematica, l'informatica, le scienze naturali e la tecnica (MINT), nonché il settore sanitario. Non solo: si punterà maggiormente e soprattutto sulla formazione professionale superiore, sulle facilitazioni per ottenere il diploma professionale da adulti e sull'equilibrio tra domanda e offerta nel mercato dei posti di tirocinio.

Sul piano quantitativo, aumentare il grado di occupazione di chi lavora a tempo parziale, specialmente delle donne, rappresenta un grande potenziale per compensare la carenza di personale qualificato. Per sfruttare fino in fondo questa risorsa si prevede di eliminare i fattori finanziari negativi impliciti nell'aumento dell'attività lucrativa, di offrire un maggior numero di posti d'accoglienza per bambini in età prescolastica e scolastica e di abbassare i costi delle strutture di custodia. Per quanto riguarda il primo punto il DFF (Amministrazione federale delle contribuzioni, AFC) proseguirà i lavori per individuare soluzioni di sgravi fiscali per i coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta. Al DEFR invece il Consiglio federale ha conferito il mandato di istituire un gruppo di lavoro sulle questioni di finanziamento delle strutture diurne in ambito scolastico.

Migliorare la conciliabilità tra attività lucrativa e pensionamento, proporre degli incentivi per continuare a lavorare fino all'età pensionabile e oltre: tutto ciò contribuirà a valorizzare i potenziali esistenti di persone qualificate, magari avanti con gli anni ma che vantano una lunga esperienza. Al riguardo bisogna intensificare gli sforzi per sensibilizzare le aziende.

Negli ultimi anni la carenza di personale qualificato ha conosciuto un'impennata nel settore sociosanitario e in quello della formazione. L'innovazione può attenuare il fabbisogno di specialisti e dare un contributo fondamentale alla risoluzione del problema. In questo contesto il DFI e il DEFR analizzeranno i fattori di crescita dell'occupazione nel settore sociosanitario e in quello della formazione.

Alcuni dei progetti in cantiere travalicano le competenze della Confederazione e vanno analizzati, elaborati e attuati di concerto con i partner dell'Iniziativa. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DEFR di intavolare degli accordi con le organizzazioni mantello del mondo del lavoro e con i Cantoni allo scopo di stringere un impegno forte e chiaro nell'interesse stesso dell'Iniziativa, in particolare per conciliare meglio la vita familiare e professionale, proporre condizioni di lavoro adeguate alle fasce d'età e modelli lavorativi flessibili.

L'Iniziativa sul personale qualificato, lanciata dal DEFR nel 2011, sta acquistando sempre più centralità dopo l'accettazione popolare dell'iniziativa «contro l'immigrazione di massa». L'attuazione del nuovo articolo costituzionale 121a sarà accompagnata da svariate misure e quelle del DEFR incentrate sul mercato del lavoro rivestono grande valenza, in particolare l'Iniziativa sul personale qualificato perché si prefigge di sfruttare maggiormente il potenziale latente nel Paese e dunque di attenuare il calo di lavoratori dovuto al contingentamento.

Venerdì il Consiglio federale ha anche preso atto che l'integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente sarà promossa ulteriormente con varie misure. Vi sono notevoli possibilità di migliorare, tramite misure mirate, la rapida integrazione di tali persone nel mercato del lavoro. Al riguardo occorre eliminare gli attuali ostacoli amministrativi e giuridici all'integrazione professionale. Inoltre il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) svilupperà, insieme ai Cantoni e alle associazioni di categoria, progetti integrativi concreti creando incentivi all'integrazione professionale.


Indirizzo cui rivolgere domande

Boris Zürcher, SECO, Direzione del lavoro,
tel. 058 462 29 26

Dora Makausz, SECO, Direzione del lavoro,
tel. 058 464 06 96

Integrazione di rifugiati:
Agnès Schenker, Servizio d’informazione DFGP,
tel. 058 462 40 05


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Ultima modifica 20.03.2019

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