Clima del consumo in gennaio segnato dall’evoluzione del tasso di cambio

Berna, 05.02.2015 - Il 15 gennaio 2015 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha deciso di abbandonare il tasso minimo di 1,20 franchi per 1 euro. Le conseguenze di questa decisione si rispecchiano nei risultati dell’inchiesta svolta in gennaio 2015*. Nel complesso, in gennaio il clima di fiducia (media di quattro domande**) è rimasto praticamente invariato rispetto a ottobre (-6 in gennaio 2015 rispetto a -11 in ottobre 2014).

Il numero di persone intervistate prima e dopo il 15 gennaio non è lo stesso e dunque è bene leggere i commenti di questo comunicato stampa con la dovuta cautela. Quando il numero di persone intervistate si restringe, diminuisce anche la rappresentatività dell’inchiesta (gli «intervalli di confidenza» aumentano). Tre quarti delle interviste sono stati effettuati fino al 14 gennaio e un quarto dopo questa data. Se si calcola un indice utilizzando soltanto le risposte raccolte fino al 14 gennaio, si osserva una schiarita (-3). Le risposte alle interviste realizzate dopo il 15 gennaio (campione ristretto, rappresentatività più bassa) lasciano trapelare una lieve diminuzione del clima di fiducia (-17 punti).

Gli scostamenti più vistosi (prima/dopo il 15 gennaio) riguardano soprattutto le opinioni sulla situazione economica futura e sul previsto andamento dei prezzi. La decisione della BNS ha influenzato anche la propensione a effettuare acquisti importanti in un periodo giudicato più o meno favorevole. Per quanto riguarda invece la sicurezza dei posti di lavoro e l’aumento della disoccupazione (indicatori del mercato del lavoro) la decisione della BNS ha influito di meno. Gli avvenimenti di metà gennaio, invece, sembrano non aver intaccato la percezione della situazione finanziaria da parte delle economie domestiche, né le possibilità, attuali o future, di accantonare risparmi.

I grafici allegati al presente comunicato stampa illustrano i risultati delle risposte ottenute, compresi gli intervalli di confidenza, prima e dopo il 15 gennaio 2015, nonché la media delle risposte ottenute nell’inchiesta di gennaio.

*Su incarico della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, circa 1200 persone scelte a caso vengono intervistate su come valutano la propria situazione economica, le loro condizioni finanziarie, l’andamento dei prezzi, la sicurezza dei posti di lavoro, ecc.

**Situazione economica generale nei prossimi 12 mesi; il numero di disoccupati in Svizzera nei prossimi 12 mesi; situazione finanziaria della sua economia domestica nei prossimi 12 mesi; possibilità di risparmiare nei prossimi 12 mesi.


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Ultima modifica 20.03.2019

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