Liquidità per aiutare le imprese

Nonostante le indennità per lavoro ridotto, numerose aziende dispongono di sempre meno liquidità per coprire i costi correnti a causa delle chiusure aziendali e del brusco calo della domanda. Bisogna evitare che aziende sostanzialmente solvibili vadano incontro a difficoltà.

Aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni: Affinché le banche possano concedere crediti transitori alle PMI (ditte individuali, società di persone, persone giuridiche), il Consiglio federale avvierà un programma di garanzie della portata di 40 miliardi di franchi, poggiante sulle attuali strutture delle organizzazioni di fideiussioni. Le imprese direttamente interessate riceveranno rapidamente e senza lungaggini burocratiche fino al 10 per cento del fatturato o 20 milioni di franchi al massimo. Gli importi fino a 0,5 milioni di franchi saranno pagati subito dalle banche e garantiti al 100 per cento dalla Confederazione. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85 per cento dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. Gli importi creditizi fino a 0,5 milioni di franchi dovrebbero coprire oltre il 90 per cento delle imprese colpite dal COVID. Secondo il Consiglio federale questo meccanismo equivale a un monte complessivo di crediti transitori di 40 miliardi di franchi garantiti dalla Confederazione. Nei prossimi giorni il governo sottoporrà alla Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) un credito d’impegno urgente, i cui capisaldi saranno disciplinati in una ordinanza per far fronte a gravi turbamenti, che verrà adottata e pubblicata a metà della settimana prossima. Si potrà rispondere alle domande dei diretti interessati (come inoltrare le richieste di crediti ecc.) solo da quel momento.

In linea di principio, il Consiglio federale parte dal presupposto che i crediti di aiuto non saranno utilizzati in modo illecito. Tuttavia, la concessione dei crediti senza formalità burocratiche comporta anche un certo potenziale di abuso, cui il Consiglio federale intende opporsi con fermezza. Esso ha incaricato oggi i dipartimenti competenti di attuare rapidamente un piano volto a contrastare gli abusi. Il piano contiene in particolare le seguenti misure:

  • l’ufficio centrale designato dalle organizzazioni che concedono fideiussioni verifica tutti gli accordi di credito circa l’osservanza dei requisiti di base e l’utilizzazione multipla di crediti. I crediti che sono stati richiesti indebitamente o più volte saranno rapidamente revocati;
  • inoltre, si procederà a un controllo sistematico dei crediti COVID-19, collegandoli ai dati sull’imposta sul valore aggiunto o ad altri dati, per permettere così di verificare le informazioni sulle cifre d’affari fornite dalle imprese e di monitorare palesi discrepanze;
  • infine, il Dipartimento federale delle finanze è stato incaricato di presentare immediatamente al Consiglio federale possibili opzioni per inasprire le disposizioni penali e/o di responsabilità nell’ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19. Oltre alle imprese mutuatarie, anche i loro organi responsabili e quindi le persone fisiche sottostanti devono poter essere perseguiti.

Proroga per il pagamento delle assicurazioni sociali: alle aziende colpite dalla crisi potrà essere concessa una proroga temporanea, senza interessi, per il pagamento dei contributi dovuti alle assicurazioni sociali (AVS/AI/IPG/AD). Le imprese hanno inoltre la facoltà di far adeguare l’importo degli acconti periodici versati ad AVS/AI/IPG/AD qualora la loro massa salariale abbia subìto una sostanziale diminuzione. Lo stesso vale per i lavoratori indipendenti che registrano un crollo del fatturato. La valutazione delle proroghe di pagamento e della riduzione degli acconti è di competenza delle casse di compensazione AVS.  

Misure di sostegno per le start-up

Entro il 30 aprile 2020, nell’ambito del regime di fideiussioni esistente sarà pertanto creata una nuova procedura per le start up. La Confederazione potrà garantire il 65 per cento di un credito e il Cantone il restante 35 per cento. Spetterà ai singoli Cantoni decidere se mettere a disposizione delle proprie start up questo strumento di fideiussione per le PMI. Alcuni Cantoni hanno già stanziato ingenti somme per sostenere le start up in altri modi.
Entro il 30 aprile 2020 la Segreteria di Stato dell’economia, d’intesa con i Cantoni e le organizzazioni che concedono fideiussioni interessati, creerà le condizioni pratiche per l’utilizzo dello strumento e pubblicherà un elenco dei Cantoni e dei servizi competenti coinvolti, nonché ulteriori dettagli sulla procedura.

 

Ultima modifica 02.07.2020

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