Estensione e semplificazione del lavoro ridotto

Le misure relative al diritto di necessità termineranno come previsto il 31 agosto 2020, allo scadere della durata di applicazione dell’ordinanza sulle misure nel settore dell’assicurazione contro la disoccupazione riguardo al coronavirus (COVID-19). Le aziende potranno continuare a ricorrere allo strumento del lavoro ridotto dovuto al coronavirus per mantenere i posti di lavoro.

 
01.07.2020

Coronavirus: Indennità per lavoro ridotto: la durata di percezione è prolungata a 18 mesi

Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha prolungato da 12 a 18 mesi la durata massima per beneficiare dell’indennità per lavoro ridotto (ILR). Inoltre il periodo di attesa è di un giorno. Questa modifica della relativa ordinanza scatterà il 1° settembre 2020 e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

L’indennità per lavoro ridotto (ILR) è uno strumento che permette di compensare temporanei cali dell’attività, preservando i posti di lavoro. L’attuale situazione economica, di portata assolutamente eccezionale, va a pesare fortemente anche sulle persone che lavorano a tempo determinato o con un contratto interinale, oppure che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro, nonché su coloro che hanno un contratto di apprendistato. È importate pertanto estendere la cerchia degli aventi diritto all’ILR e semplificare le modalità per richiederla, con le seguenti innovazioni:

  • L’ILR potrà essere erogata anche ai dipendenti con un contratto a tempo determinato e a coloro che sono al servizio di un’agenzia di lavoro interinale. 

  • Il termine di attesa per l’ILR, che era già stato ridotto, è ora abolito, cosicché scompare la partecipazione del datore di lavoro alla perdita di un’attività lucrativa.

  • I lavoratori non devono più compensare le ore straordinarie prima di poter beneficiare dell’ILR. 

  • Sono state inoltre decise nuove disposizioni urgenti per semplificare il trattamento delle domande e i versamenti dell’ILR. Per esempio ora è possibile anticipare il versamento degli stipendi tramite l’ILR.

  • La durata di autorizzazione del lavoro ridotto è prolungata da 3 a 6 mesi. Ciò permette di diminuire il numero di domande e di accelerare la procedura di autorizzazione.

Lavoratori su chiamata
La cerchia degli aventi diritto all’indennità per lavoro ridotto (ILR) viene estesa a un maggior numero di lavoratori su chiamata. Finora i lavoratori su chiamata il cui grado di occupazione subiva oscillazioni superiori al 20 per cento non avevano diritto all’ILR. Ora le aziende possono invece richiedere l’indennità se impiegano questi collaboratori da oltre sei mesi. In questo modo si intende evitare il licenziamento delle circa 200 000 persone che lavorano su chiamata in Svizzera. Le imprese possono mantenere i rapporti di lavoro con questi collaboratori su chiamata ed è lecito ritenere che il periodo di fruizione dell’ILR sarà più breve di un’eventuale disoccupazione.

Reddito conseguito con un’occupazione provvisoria
Inoltre, per semplificare la procedura di versamento dell’ILR durante questa situazione straordinaria, il Consiglio federale ha deciso che il reddito conseguito con un’occupazione provvisoria durante il lavoro ridotto non è computato nel calcolo dell’ILR. Si tratta di un incentivo finanziario affinché questi lavoratori svolgano un’occupazione provvisoria in settori che stanno accusando un’elevata carenza di personale. Attualmente infatti molte imprese hanno urgente bisogno di manodopera, in particolare nei settori della sanità, dell’agricoltura o della logistica. Queste semplificazioni permettono di sbrigare più celermente i conteggi dell’ILR. Gli organi di esecuzione cantonali sono già fortemente sollecitati: al 5 aprile 2020 più di 118 000 imprese avevano richiesto l’ILR, per un totale di circa 1,34 milioni di lavoratori.

Abolizione del numero massimo di periodi di conteggio
Per venire incontro alle imprese il Consiglio federale ha abolito, per tutta la durata della situazione straordinaria, il numero massimo di periodi di conteggio (attualmente pari a quattro mesi) nei quali la perdita di lavoro può superare l’85 per cento dell’orario normale di lavoro. Nelle circostanze attuali infatti ciò rappresenterebbe una minaccia finanziaria per le aziende. Per il momento non è possibile dire quando si potranno revocare le misure delle autorità che vietano completamente alcune attività aziendali. Infine, durante questa situazione straordinaria, per alleggerire gli organi di esecuzione il calcolo dell’ILR avverrà con una procedura sommaria: in considerazione dell’elevato numero di richieste non è più possibile calcolare l’ILR per ogni singolo lavoratore. Grazie a questa procedura semplificata i versamenti potranno essere effettuati con la massima tempestività.

 

Ultima modifica 02.07.2020

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