Norme sugli investimenti internazionali, pertinenti per la Svizzera

OMC

La normativa OMC contempla due accordi multilaterali che prevedono norme in materia di investimenti: l’accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) e l’accordo sulle misure relative agli investimenti che incidono sugli scambi commerciali (TRIMS). Nel quadro del ciclo di Doha, il tentativo di estendere le discipline di diritto internazionale anche agli investimenti in settori diversi da quello dei servizi è fallito, nel 2004, a causa della diversità di aspettative tra Stati esportatori di capitali, da un lato, e Stati importatori di capitali dall’altro.

OCSE

Per quanto attiene al disciplinamento della liberalizzazione degli investimenti, anche le norme plurilaterali concordate all’OCSE sono importanti per la Svizzera. Nei confronti degli altri Stati dell’OCSE la Svizzera si impegna a non discriminare gli investimenti esteri in tutti i settori della sua economia. A loro volta, gli altri Stati OCSE tutelano gli investitori svizzeri secondo il principio di non discriminazione. I codici dell’OCSE di liberalizzazione dei movimenti di capitali e delle operazioni invisibili correnti prevedono alcuni casi derogatori, che tuttavia richiedono una giustificazione. Il tentativo di concludere un accordo globale e multilaterale sugli investimenti (Multilateral Agreement on Investment, MAI), comprendente la liberalizzazione e la tutela degli investimenti internazionali nonché procedure normative vincolanti in materia di composizione delle controversie, è fallito nel 1998 dopo diversi anni di trattative.

Norme sugli investimenti plurilaterali e settoriali

In virtù del Trattato sulla Carta dell’energia, per la Svizzera nel settore energetico vigono norme plurilaterali e settoriali sugli investimenti. Questo trattato offre una protezione degli investimenti contro i rischi di natura non commerciale e comprende un meccanismo di composizione delle controversie tra investitore e Stato. Originariamente nel settore dell’energia era previsto un ulteriore trattato di liberalizzazione degli investimenti che non è stato realizzato. Il Trattato sulla Carta dell’energia è in assoluto il primo accordo multilaterale in materia di investimenti comprendente meccanismi di composizione delle controversie. Oltre alla Svizzera, hanno sottoscritto l’accordo alcuni Stati dell’UE, i Paesi terzi balcanici, i Paesi della Comunità degli Stati indipendenti CSI (ad eccezione della Russia) nonché il Giappone.

Accordi di protezione degli investimenti API


In assenza di un disciplinamento globale degli investimenti, la Svizzera negozia le norme internazionali in materia di investimenti a livello bilaterale, in particolare sotto forma di accordi bilaterali di protezione degli investimenti. A livello mondiale sono stati sottoscritti più di 3000 di questi accordi: ne deriva un’elevata complessità giuridica che spiega l’utilità di una soluzione multilaterale. Ulteriori informazioni sugli API degli altri Stati sono reperibili sul sito dell’UNCTAD. All’interno dell’AELS la Svizzera negozia anche accordi di libero scambio che, in parte, contemplano norme relative agli investimenti.

https://www.seco.admin.ch/content/seco/it/home/Aussenwirtschaftspolitik_Wirtschaftliche_Zusammenarbeit/Wirtschaftsbeziehungen/Internationale_Investitionen/Auslandsinvestitionen/Fuer_die_Schweiz_relevante_internationale_Investitionsregeln.html