Controlli degli investimenti

Negli ultimi anni sempre più imprese di paesi emergenti hanno effettuato investimenti all’estero, in alcuni casi anche per motivi di politica industriale. Tali investimenti diretti in Svizzera hanno a volte sollevato preoccupazioni che ne possa risultare una perdita di posti di lavoro, di know-how o un rischio per la sicurezza nazionale. Il Consiglio federale ha analizzato in detaglio questi potenziali rischi nel rapporto di febbraio 2019 «Investimenti transfrontalieri e controlli degli investimenti».

Nel marzo 2020 il Parlamento ha adottato la mozione 18.3021 Rieder «Proteggere l’economia svizzera con controlli sugli investimenti» che incarica il Consiglio federale di istituire le basi giuridiche per controllare gli investimenti esteri. Dal dibattito parlamentare è emersa la volontà di operare secondo criteri di adeguatezza, efficacia e snellezza amministrativa. Il Consiglio federale sta procedendo con l’adempimento del mandato.

Comunicati stampa

13.02.2019

Controlli degli investimenti: no provvisorio del Consiglio federale, sì al monitoraggio

Nella riunione del 13 febbraio 2019 il Consiglio federale ha approvato il rapporto «Investimenti transfrontalieri e controlli degli investimenti». Ne emerge che introdurre questo tipo di controlli non offrirebbe al momento alcun vantaggio supplementare alla Svizzera. Limitare l’afflusso di capitali verso il nostro Paese comporterebbe invece un aumento degli oneri amministrativi, genererebbe incertezza e nuocerebbe all’attrattiva della piazza economica elvetica. Il Consiglio federale intende monitorare la situazione e aggiornare il rapporto in questione entro i prossimi quattro anni.

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