Negli ultimi decenni gli investimenti transfrontalieri hanno acquisito un’importanza crescente a livello mondiale. Tali investimenti costituiscono un fattore centrale per lo sviluppo economico e per l’integrazione internazionale delle imprese. Allo stesso tempo, in determinate circostanze essi possono sollevare questioni legate alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblici, in particolare quando riguardano attività rilevanti per la sicurezza o quando un’impresa fornisce una prestazione indispensabile per l’intera economia nazionale che non può essere sostituita entro un termine utile.
In questo contesto, nel 2020 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale, mediante l’adozione della mozione 18.3021 Rieder «Proteggere l’economia svizzera con controlli sugli investimenti», di elaborare le basi legali per la verifica di determinati investimenti esteri. Il 15 dicembre 2023 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio relativo alla Legge sulla verifica degli investimenti esteri (LVI).
Il Parlamento ha adottato la Legge sulla verifica degli investimenti esteri il 19 dicembre 2025. La presente legge ha lo scopo di impedire le acquisizioni di imprese svizzere da parte di investitori esteri quando tali acquisizioni compromettano o minaccino l’ordine e la sicurezza pubblici della Svizzera. A tal fine, determinate acquisizioni sono soggette ad autorizzazione. Sono interessate le imprese svizzere attive in settori particolarmente critici quando vengono acquisite da investitori esteri controllati da uno Stato.
L’entrata in vigore della Legge sulla verifica degli investimenti è attualmente prevista per l’anno 2027.