Obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti

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Video esplicativo sull’obbligo di annunciare i posti vacanti

In vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti, il prossimo 1° luglio 2018, la SECO ha prodotto un video esplicativo. Cosa significa quest’obbligo per i datori di lavoro e per le persone in cerca d’impiego? Il video fornisce informazioni sulle finalità e sulle modalità di attuazione di questa misura.


Obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti

L’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha deciso come trasporre l’articolo costituzionale sulla regolazione dell’immigrazione (art. 121a Cost.) nell’ordinanza sul collocamento e il personale a prestito (OC). Le nuove disposizioni introducono l’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti nei settori in cui il tasso di disoccupazione raggiunge o supera una determinata soglia. Dal 1° luglio 2018 questa soglia è l’8, dal 1° gennaio 2020 il 5 per cento. La fase transitoria consente ai datori di lavoro e ai Cantoni di conformarsi alle nuove regole adeguando di conseguenza processi, risorse e modalità di collaborazione per quanto concerne i posti vacanti soggetti al nuovo obbligo d’annuncio.

L'elenco dei generi di professioni (PDF, 44 kB, 30.04.2018) indica i generi di professioni (e relative denominazioni) che dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2019 saranno soggetti all'obbligo di annuncio avendo raggiunto o superato la soglia del tasso di disoccupazione dell’8%. L’elenco è pubblicato con riserva di decisione definitiva da parte del Consiglio federale, prevista per il mese di maggio 2018.


Processo d’annuncio dei posti vacanti

I datori di lavoro sono quindi tenuti a notificare agli uffici regionali di collocamento (URC) tutti i posti vacanti che rientrano nelle tipologie professionali in cui la disoccupazione raggiunge o supera il suddetto valore soglia. Entro tre giorni lavorativi gli URC devono a loro volta comunicare al datore di lavoro interessato se dispongono di dossier idonei. In caso affermativo i datori di lavoro convocano le persone interessate per un colloquio di lavoro o un test attitudinale e notificano successivamente all’URC se intendono assumerle.

I posti vacanti da annunciare sono soggetti a un divieto di pubblicazione di cinque giorni lavorativi. Questo periodo inizia a decorrere dall’invio da parte dell’URC della conferma che il posto vacante è stato registrato nel sistema d’informazione dell’AD, a prescindere dal fatto che l’URC sia in grado o meno di trasmettere dossier idonei al datore di lavoro. Sul mercato del lavoro le persone in cerca di un impiego hanno così un vantaggio di cinque giorni lavorativi, che possono sfruttare per candidarsi di propria iniziativa il più velocemente possibile. È per questo motivo che il periodo di cinque giorni non può essere ridotto neppure se l’URC non ha candidati idonei.


Eccezioni

Oltre all’eccezione prevista dalla legge sugli stranieri (nessun obbligo d’annuncio se i posti vacanti vengono occupati da persone in cerca d’impiego iscritte presso un ufficio di colloca-mento pubblico), i posti vacanti non devono essere annunciati se:

  1. vengono occupati internamente da persone che lavorano da almeno sei mesi presso la stessa impresa, lo stesso gruppo di imprese o lo stesso gruppo economico; questo vale anche per gli apprendisti che sono assunti al termine del tirocinio;
  2. la durata del rapporto di lavoro non supera i 14 giorni civili; oppure
  3. viene assunto il coniuge o il partner registrato di una persona avente diritto di firma o un parente o affine in linea retta o collaterale di primo grado.

L’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti - lavoro.swiss

Il 1° luglio 2018 entrerà in vigore l’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti: qui troverete informazioni di attualità.


Ultima modifica 23.05.2018

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