Accesso al mercato: dossier importanti

Accordo di libero scambio

l'Accordo di libero scambio (ALS) del 1972 costituisce la base del commercio di prodotti industriali tra la Svizzera e l'UE in franchigia doganale. In base al Protocollo n° 3 dell'Accordo, i beni industriali possono circolare esenti da dazi doganali a condizione che siano originari del territorio di una parte contraente. Il Protocollo n° 2, invece, disciplina i prodotti agricoli trasformati. L'ALS rappresenta un pilastro delle relazioni commerciali tra la Svizzera e l'UE, principale partner economico del Paese.

Accordo di libero scambio, 1972


Reciproco riconoscimento di valutazioni della conformità

nell'ambito dell'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (Mutual Recognition Agreement; MRA) entrato in vigore nel 2002, sono stati eliminati gli ostacoli tecnici al commercio in numerosi settori industriali. Il riconoscimento reciproco poggia sul principio dell'equivalenza delle norme sui prodotti. L'abbandono del doppio esame di conformità equivale ad abolire un importante ostacolo al commercio. I vantaggi per le aziende sono duplici: da un lato risparmiano sui costi (nei settori contemplati dall'Accordo) e dall'altro guadagnano tempo per commercializzare prodotti nuovi in tutta Europa.

MRA Schweiz-EU


Appalti pubblici

l'Accordo bilaterale tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea del 1999 su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici estende il campo d'applicazione dell'Accordo OMC del 1994 sugli appalti pubblici (GPA) a settori che non sono contemplati dal GPA. Nell'ambito di questo Accordo bilaterale, le regole del GPA applicate in modo bilaterale tra la Svizzera e l'UE valgono, in più, per gli appalti dei distretti e dei Comuni, dei committenti pubblici e privati del traffico ferroviario, della fornitura di gas ed energia termica e per le aziende private che sulla base di diritti di esclusiva erogano servizi a favore della collettività: fornitura di acqua potabile ed energia elettrica, trasporti urbani, aeroporti, compagnie di navigazione fluviale e lacustre. Per gli offerenti svizzeri, questo Accordo è la chiave per entrare in un mercato miliardario.


Libera circolazione delle persone

l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) e i suoi protocolli (1999) agevolano le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei in Svizzera e dei cittadini svizzeri nell'Unione europea. La libera circolazione dei lavoratori, inoltre, è completata dal riconoscimento reciproco dei diplomi professionali e dal coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Le stesse regole valgono tra la Svizzera e gli Stati membri dell'AELS. L'ALC agevola le imprese svizzere nel reclutamento di personale specializzato nei Paesi UE/AELS e fornisce un importante contributo alla competitività della Svizzera, alla crescita economica e all'occupazione nel Paese.

Segreteria di Stato della migrazione (SEM)

Portale dell’Amministrazione federale sulla libera circolazione delle persone

Misure collaterali

Insieme alla libera circolazione delle persone sono state introdotte misure collaterali per tutelare i lavoratori dall'offerta abusiva di condizioni lavorative e salariali inferiori a quelle usuali in Svizzera.


Accordo agricolo

l'Accordo sul commercio di prodotti agricoli (1999) agevola gli scambi tra la Svizzera e l'Unione europea dei prodotti derivanti dall'agricoltura. L'Accordo prevede agevolazioni doganali per alcuni prodotti agricoli di base e la soppressione di ostacoli al commercio di natura non tariffaria nel settore agricolo e veterinario. Dal 2011, inoltre, vige l'Accordo sul riconoscimento reciproco delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) dei prodotti agricoli e alimentari. L'Unione europea è il principale partner commerciale della Svizzera anche per i prodotti del settore agricolo. L'Accordo apre nuovi sbocchi commerciali per l'esportazione dei prodotti agricoli svizzeri. Dall'entrata in vigore dell'Accordo le esportazioni, specialmente di formaggi, hanno fatto registrare una crescita costante.

Accordo agricolo CH-UE  

Office fédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires OSAV


Negoziati per agricoltura, sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti e sanità pubblica

Le trattative in corso si prefiggono una maggior integrazione lungo tutta la catena di creazione del valore del settore agroalimentare e una cooperazione più intensa con l'UE in materia di sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti e sanità pubblica. Rafforzare l'integrazione dei mercati agricoli della Svizzera e dell'UE significa creare nuove opportunità di esportazione per il settore agroalimentare svizzero, aumentare la competitività di tutto il ramo e garantire posti di lavoro nell'agricoltura e nei vari comparti dell'indotto in Svizzera.

Ufficio federale dell'agricoltura UFAG


Negoziati sull'elettricità

Dal 2007 sono in corso trattative tra la Svizzera e l'UE in vista della stipula di un accordo per accedere al mercato interno europeo dell'elettricità. L'obiettivo è di diversificare le fonti di approvvigionamento di corrente elettrica e di ridurre i rischi di interruzione delle forniture e tutti i costi che ne conseguono. La compravendita transfrontaliera di elettricità, inoltre, consente di gestire efficacemente i costi del fabbisogno energetico con ricadute positive sui prezzi fatturati ai clienti.

Ufficio federale dell'energia UFE

Ultima modifica 04.01.2017

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